Turismo nell’Adriatico orientale e podcast di divulgazione storica alla Bancarella

Secondo giorno della Bancarella, la rassegna organizzata dal Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata (CDM) con il supporto del Comitato provinciale di Trieste dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, all’insegna dello svago. Tema del giorno era infatti “Il turismo fra storia e reti future”.

Nel corso della giornata è stato fatto un tuffo nelle mode vacanziere del passato attraverso la visione delle Terre dell’Adriatico Orientale da parte del Touring Club Italiano. Solo un evento per il mattino, concernente la Venezia Giulia nelle guide storiche del Touring Club Italiano. A conversare con l’architetto Emanuele Bugli, consigliere nazionale dell’Anvgd, la professoressa Ester Capuzzo, Luciano Mornacchi, direttore commerciale del Touring Editore e Andrea Ungari, professore ordinario di storia contemporanea. Molti gli aspetti trattati nei cento anni presi in considerazione, su tutti i modi con i quali la principale associazione legata al mondo del turismo italiano ha cambiato il suo approccio nel corso degli anni nei confronti delle terre dell’Adriatico Orientale. Particolarmente significative le illustrazioni concernenti la Venezia Giulia a cavallo delle due guerre mondiali.


Andrea Ungari, Emanuele Bugli, Ester Capuzzo e Luciano Mornacchi

 Alle 15.30 con il cluster “Italiani visitate l’Italia: politiche e dinamiche turistiche lungo lo Stivale tra le due guerre mondiali”, di Ester Capuzzo, con la partecipazione di Andrea Ungari e Giuseppe Parlato, questa parte della storia strettamente collegata al turismo è stata ulteriormente approfondita.  Subito dopo è stata la volta della presentazione del progetto podcast: “Foibe e Giorno del Ricordo, un percorso storico contro le semplificazioni e le ideologizzazioni”, nel corso del quale, assieme ad Andrea Ungari, Petra Di Laghi, Gianni Oliva, Diego Lazzarich e Giuseppe Parlato si è approfondito il percorso e le motivazioni che hanno portato alcuni negazionisti a trattare in modo oltremodo superficiale il tema della tragedia delle foibe.


Il Presidente nazionale Renzo Codarin consegna il crest dell’Anvgd alla Prof.ssa Ester Capuzzo

Importante il riscontro avuto dall’esposizione dell’accordo sottoscritto lo scorso 29 luglio a Zagabria tra Federesuli e Unione Italiana, alla presenza di Giuseppe De Vergottini, presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, Marko Gregorič in rappresentanza del presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, Giorgio Tessarolo, vicepresidente delle Comunità Istriane e membro della commissione sulla legge 72, Davide Bradanini, Console italiano a Fiume e Franco Papetti, vicepresidente della stessa Federesuli. Un accordo, come sottolineato a più riprese dai presenti, che rappresenta un importante salto di qualità nelle relazioni tra le organizzazioni rappresentative del mondo degli Esuli e della minoranza italiana in Croazia e Slovenia, con l’obiettivo di promuovere attività culturali e istituzionali finalizzate alla tutela e alla valorizzazione delle identità culturali e storiche dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, stimolando in particolar modo l’elaborazione di progetti comuni. L’incontro è stato moderato dal presidente nazionale dell’Anvgd e del Cdm, Renzo Codarin.

La giornata si è conclusa con il cinema: in serata sono stati presentati i documentari su “Il Bosco di San Marco” relativo all’area boschiva attigua a Montona che nei secoli ha costituito la riserva di legno per la costruzione di Venezia, e quello su Monsignor Santin, entrambi sotto la supervisione del produttore cinematografico Alessandro Centenaro, del regista Giovanni Ziberna, della presidente della Fameja Montonese, Simone Vicki Peri, e di Alessandro Cuk, giornalista, critico cinematografico e vicepresidente nazionale dell’Anvgd.

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