ANVGD_cover-post-no-img

Trieste, il Golfo e l’Adriatico sulla carta (Il Piccolo 08 apr)

di NIKI ORCIUOLO

L’amore per la sua città, il Golfo e il mare Adriatico dove fin da ragazzo ha regatato e a lungo navigato e su cui spesso veleggia, appena libero da impegni di lavoro, alternando brevi uscite lungo le coste istriane a più impegnative crociere in Dalmazia, è stato così forte per un appassionato velista triestino che, visitando in uno dei suoi abituali viaggi di lavoro, un antiquario di Londra, non ha potuto rinunciare all’acquisto di una rara e bellissima carta nautica delle coste dell’Adriatico con, in un ampio riquadro, la pianta di Trieste.

La grande stampa intitolata “Carte réduite du Golfe de Venise”, pubblicata a Parigi nel lontano 1820 per ordine dello stesso re di Francia, ricavata da un’incisione in rame di 650x1370cm, è il risultato delle lunghe e laboriose osservazioni del Capitano di Vascello francese P.H. Gauttier che, su incarico del Depot de la Marine, aveva meticolosamente “battuto”, a bordo della Chevrette, una barca da trasporto governativa, le due coste dell’Adriatico e, con i più avanzati strumenti dell’epoca, aveva rilevato le coordinate di tutti i porti e i punti prominenti.

Partito dal porto di Tolone nel 1818, il Capitano Gauttier, con gran precisione e con l’uso determinante di quattro modernissimi (per l’epoca) cronometri, aveva potuto verificare e controllare l’esatta posizione di ogni località costiera citata sulla carta e le distanze tra punti cospicui correggendo così molti madornali errori ed imprecisioni delle precedenti carte nautiche ancora in uso nel Mediterraneo.

Interessante, oltre alla lettura delle numerose località della costa orientale dell’Adriatico che conservano l’originale nome italiano in quanto solo da pochi anni si era concluso il secolare dominio della Serenissima, la pianta dettagliata inserita di lato che ci rivela lo sviluppo urbano e il porto di una Trieste dei primi dell’Ottocento che, superato il tumultuoso periodo napoleonico, con il Congresso di Vienna e la conseguente Restaurazione, tornava ad essere il principale porto dell’Impero Austriaco.

La preziosa carta nautica, generosamente donata dal proprietario in occasione dell’ambito traguardo dei 50 anni di associazione alla Triestina della Vela, andrà ad arricchire le sale del suo circolo nautico e potrà essere ammirata dagli appassionati velisti della Sacchetta e da tutti coloro che amano la storia della navigazione e con l’Adriatico, le sue coste e le sue isole hanno un rapporto privilegiato di frequentazioni e conoscenze.

0 Condivisioni

Scopri i nostri Podcast

Scopri le storie dei grandi campioni Giuliano Dalmati e le relazioni politico-culturali tra l’Italia e gli Stati rivieraschi dell’Adriatico attraverso i nostri podcast.