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Il Dizionario degli uomini illustri dalmati (Il Dalmata ago/set 09)

E’ quasi completa la raccolta di dati e di nomi sugli uomini che hanno reso illustre la terra di Dalmazia, a partire dai tempi di Diocleziano e del primo re di Dalmazia Marcellino, che nel 461 d.C. fonda la Nazione dalmata, nata dalla fusione tra le varie tribù illiriche e i legio­nari e i coloni romani, con una certa presenza minoritaria ma non trascurabile della cultura e del commercio degli antichi greci.

In seguito la Nazione dalmata viene restaurata dai Veneziani e formata da popolazioni illiri­che, romane e greche soprav­vissute alle invasioni avare e slave e da nuove tribù croate, serbe, morlacche (provenenti dalla Dacia romena), montene­grine ed altre ancora, che dan­no vita ad uno stato formatosi per difendersi dalle invasioni islamiche guidate dai Turchi. Infine esiste la componente italiana, che continua a prospe­rare in esilio, ma anche in Dal­mazia.

Gli uomini illustri della Nazio­ne dalmata, nella prima e nella seconda versione, risultano es­sere finora presenti con 2.500 nominativi con qualcosa come 40.000 dati, raccolti dalla dott. Daria Garbin e dal nostro Di­rettore.

Secondo un calcolo statistico, quando si gestisce un numero così imponente di dati vi è la probabilità del 10% di errori (nel caso 4.000!) anche perché gli elementi vengono desunti da libri e documenti diversi che contengono sempre, anche quando sono accurati, un certo numero di errori, al quale va aggiunto un altro numero di sbagli che l'impegno degli au­tori non rende evitabili. Si è pensato così di utilizzare un modo nuovo per ridurre

drasticamente il numero degli errori, ma anche per evitare omissioni che sono in questi casi molto comuni. Si è deciso di pubblicare on line l'intero testo del libro per consentire di interagire via internet a tutti quanti hanno critiche, corre­zioni, osservazioni o aggiunte da fare. Eviteremo così di sen­tirci a libro stampato: "Ma se fossi stato consultato prima

Tutte le aggiunte e correzioni possono essere fatte comoda­mente da casa propria con il proprio computer nel prossimo mese, in modo da consentire poi, a fine anno, l'edizione car­tacea del libro, che dovrebbe contenere quindi un numero bassissimo di errori e di omis­sioni.

Per rendere, però, ancora più interessante e moderno il Ra­duno di Trieste, verrà installata nel Museo della Civiltà istriana, fiumana e dalmata una po­stazione internet che consenti­rà, con l'aiuto di un addetto che ha una specifica prepara­zione in materia, a tutti i radunisti, ma anche ai curiosi e stu­diosi di passaggio, di farsi di­gitare uno o più dei 2.500 no­minativi, leggere su di un grande schermo, che sarà a disposizione di tutti, quanto è stato scritto sulle singole per­sonalità dalmate, farsi stampa­re il testo e proporre diretta­mente alla signorina di turno i cambiamenti da effettuare. Un giochino che interesserà anche quella parte di radunisti con i capelli bianchi che non hanno dimestichezza, quando non ab­biano un vero e proprio rigetto, con questa nuova e irrinuncia­bile forma di comunicazione: potranno dunque giocare con internet e contemporaneamen­te dare un contributo al libro che sarà molto apprezzato.

Tra i 2500 nominativi, destina ti a diventare almeno 3000, v sono coloro che in Dalmazia hanno ottenuto il titolo di Cavaliere di San Marco, o ch< hanno governato la nostra terr< per conto di Venezia, gli autor incredibilmente numerosi < prolifici, che hanno scritto li bri, saggi e trattati in lingue italiana o latina, coloro che hanno dato significativi contri­buti nelle guerre veneziane contro i Turchi o che, combat­tenti irredenti, hanno dato la vita o si sono resi protagonisti di atti di valore nel Regio eser­cito italiano nel primo e nel se­condo conflitto mondiale, ma soprattutto il consistente nu­mero di scienziati, inventori, artisti, pittori, architetti, scul­tori, filosofi, imprenditori, let­terati e sportivi che in questi 1548 anni di vita della Nazione dalmata hanno dato alla cultu­ra universale, a quella europea ed a quella italiana un contri­buto finora sottovalutato e spesso ignorato. Come abbiamo già detto, la Nazione dalmata, come la Svizzera o il Belgio, è formata da almeno due grandi compo­nenti: quella illirico-romana, latino-veneta e italiana, ma an­che da quella croata, serba, morlacca e montenegrina che ha dato a sua volta un grande contributo alla nascita delle culture di questi popoli. Per ra­gioni di competenza e non cer­to per discriminare qualcuno, il Dizionario degli uomini illu­stri riguarda solo la componen­te latino-italiana ma non vuole per questo né sminuire né tan­to meno negare il contributo della componente slava, anche perché gli studiosi slavi hanno già elaborato testi in materia di notevole valore scientifico.

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