Fiume: centro islamico entro il 2010 (Il Piccolo 19 giu)

Andrea Marsanich

Un complesso di 3mila metri con un minareto alto 30 per un investimento complessivo di 8 milioni di euro

FIUME Ormai non ci sono più dubbi: i lavori di costruzione del centro islamico di Fiume cominceranno entro la fine del 2008 per poi durare circa un anno e mezzo. La conferma arriva da Mirsad Srebrenikovic, uno dei responsabili della Comunità islamica fiumana. Secondo il portavoce sta per essere rilasciata la licenza di costruzione del complesso, mentre in ottobre (o, al massimo, in novembre) arriverà anche la licenza edile e sarà redatto il progetto principale. «Ci siamo – ha dichiarato l’esponente dei musulmani di Fiume – Mancano ancora un paio di mesi per l’inizio dei lavori, cosicché nel 2010 i nostri credenti in Allah avranno finalmente il loro luogo di preghiera».
Quella fiumana sarà la terza moschea in Croazia, dopo i templi musulmani di Zagabria e Gunja (piccola località al confine con la Bosnia ed Erzegovina). Il complesso islamico si estenderà su una superficie di 3mila metri quadrati e sarà dotato, oltre che di una moschea, anche di minareto, scuola, biblioteca, mensa e dormitorio. Il minareto sarà alto 30 metri e, perciò, risulterà visibile da buona parte del Quarnero.
Per quanto attiene ai costi, i musulmani fiumani parlano di una cifra compresa tra i sei e gli otto milioni di euro, gran parte dei quali arriveranno dall’estero tramite donazioni. Il progetto ideale reca la firma del noto scultore di origini serbo-macedoni, Dusan Dzamonja. La moschea sorgerà poco a monte della tangenziale fiumana, nel sobborgo di Rujevica (Plasse San Giovanni). In un primo momento si era pensato di approntare il centro islamico a Hostov breg (sempre a ovest del centro città), ma la popolazione si è opposta alla presenza di moschea e minareto, affermando che erano in netto contrasto con le tradizioni cristiane del capoluogo regionale. È stato così che la scelta è caduta su Rujevica, in un’area a minore densità di abitanti e sulla quale nessuno ha avuto da ridire. Per il sito di Hostov breg era stato invece un susseguirsi di proteste degli oppositori al progetto, con telefonate e lettere minatorie indirizzate agli uomini più in vista della comunità musulmana di Fiume.
Si era parlato anche di clamorose iniziative di proteste e persino di attentati, se il tempio musulmano fosse stato costruito in quel sito. Le autorità cittadine, compreso che non conveniva rischiare, hanno così deciso di inserire il centro islamico in un nuovo piano urbanistico generale, scegliendo una zona più a meridione e a poche decine di metri dalla circonvallazione.
È stato calcolato che a Fiume e nella regione del Quarnero e Gorski kotar vivono circa 12mila credenti musulmani, nella maggior parte dei casi originari di Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Macedonia. Ora avranno il loro luogo di culto, mentre in passato dovevano arrangiarsi in mille modi. Per anni i musulmani avevano infatti pregato nel palasport del cantiere navale «Tre maggio», nel rione di Cantrida, spazio che però risultava insufficiente.
Il nuovo centro, ha sottolineato il presidente della Comunità islamica di Fiume, Mujo Isic, consentirà ai musulmani quarnerini e istriani di avere un tempio più che dignitoso dove poter esprimere liberamente la loro fede.
Interpellato in merito, il sindaco Vojko Obersnel ha rilevato che la presenta di una moschea a Fiume conferma la dimensione plurietnica, multiconfessionale e multiculturale della città, a prescindere dalle incomprensioni manifestate in passato riguardo il centro islamico.