Consiglio CNI contrario all’asilo misto a Pola

Si è riunito nella Comunità degli Italiani di Verteneglio il Consiglio della minoranza italiana della Regione istriana, per trattare dell’attività svolta nel 2021 e del programma di lavoro per il 2022. All’ordine del giorno pure la relazione sull’incontro avuto con i vertici della Regione istriana, la proposta di finanziamento del Centro di ricerche storiche di Rovigno e, alle varie, la presentazione della segnaletica bilingue sulla piattaforma multimediale Mosaico istriano e la presa di posizione in merito all’asilo Rin Tin Tin, a seguito dell’articolo pubblicato sul nostro quotidiano.

Il 2021 è stato attivo: è stato celebrato il Giorno del ricordo, preparati e presentati due progetti al bando del FVG, realizzato il Concorso ‘’In Histria verba manent’’ (dedicato agli alunni delle scuole della CNI e della maggioranza), incontrato la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI e tutti i sindaci e vicesindaci italiani eletti, come pure i vertici regionali, realizzato contenuti per la piattaforma Mosaico istriano, partecipato alla conferenza “La verticale scolastica della CNI in Istria: tra successi e nuove sfide”. Infine, è stata fatta attività in direzione delle elezioni e del Censimento, invitando i connazionali alla partecipazione e a dichiarare la propria nazionalità.

Il Programma di lavoro per il 2022 prevede una continuità, tanto che propone la celebrazione della Giornata del ricordo, incontri con i Consigli cittadini della minoranza nazionale italiana e i rappresentanti della CNI comunali, incontri con la vicepresidente della Regione istriana e con i vertici regionali, la preparazione di progetti futuri, l’implementazione delle ricerche finora realizzate in sinergia con le istituzioni della CNI, l’arricchimento della piattaforma multimediale con nuove proposte e nuovi contenuti, sedute tematiche, la seconda edizione del concorso ‘’In Histria verba manent: l’italiano, la lingua, l’identità’’, la continua attenzione sull’applicazione del bilinguismo, interventi a favore dei connazionali qualora fosse necessario, l’analisi dei dati del Censimento 2021 e almeno tre sedute e riunioni della presidenza del Consiglio regionale per la minoranza italiana.

Nel corso dei lavori è stata presentata pure una relazione sull’incontro svoltosi presso la sede della Regione istriana a Pola, alla quale hanno preso parte, in rappresentanza del Consiglio, Gianclaudio Pellizzer ed Elena Barnabà, nonché rappresentanti dell’Unione Italiana.

Trattando del finanziamento del Crs di Rovigno, ritenendo che il lavoro che svolge sia d’interesse non soltanto dei connazionali, ma di tutta la Regione istriana e in particolar modo delle autonomie locali a statuto bilingue, il Consiglio proporrà a quest’ultime di sostenere finanziariamente il Crs e di prevedere nei propri Bilanci una voce espressamente dedicata all’istituzione. 

 

Tutela dei diritti acquisiti 

 

In chiusura si è parlato dell’asilo Rin Tin Tin e della (ventilata) possibilità che vi “vengano accorpate sezioni croate”. Nel comunicato inoltrato dal Consiglio regionale della minoranza italiana alla Città di Pola si legge che “accorpare sezioni o addirittura un asilo con lingua d’insegnamento croata a quello italiano comporterebbe di certo una perdita d’autonomia, d’identità nazionale e un depauperamento linguistico, che per una minoranza nazionale risulterebbe essere deleterio. Lo sviluppo e il mantenimento della lingua si basa sull’uso intergenerazionale della stessa e sulle interazioni tra coetanei con la stessa parlata. Accorpare sezioni con lingua d’insegnamento croata comporterebbe prevalentemente l’uso della lingua croata, con conseguente perdita della conoscenza dell’italiano.

I diritti acquisiti, tra i quali si possono annoverare l’autonomia e l’identità delle nostre istituzioni scolastiche in tutta la verticale, sono sanciti sia da atti internazionali che statali (…). La CNI ha sempre sostenuto l’assoluta necessità di garantire l’autonomia delle proprie istituzioni, quale conditio sine qua non della sua esistenza.

Siamo certi che la Città di Pola saprà trovare soluzioni adeguate per far sì che anche gli altri piccoli abbiano assicurata la loro educazione prescolare in modo adeguato, senza intaccare la specificità dell’asilo italiano Rin Tin Tin”. 

 

Fonte: La Voce del Popolo – 17/12/2021 

 

Il Piccolo - 17/12/2021
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