Zara, dalla redenzione alla distruzione (1918-1947)

Il Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia comunica che giovedì 18 gennaio alle ore 18:00, in diretta sulla pagina Facebook ANVGD di Milano. Per far conoscere e tramandare la storia della Venezia Giulia, e in differita dal giorno successivo sul canale YouTube ANVGD Comitato di Milano,
MARINO MICICH, direttore dell’Archivio Museo storico di Fiume al quartiere Giuliano-dalmata di Roma, parlerà di:
IDENTITÀ CULTURALE ITALIANA IN DALMAZIA,

DALLA REDENZIONE ALLA DISTRUZIONE DI ZARA.
UN POPOLO IN ESILIO 1918 -1947

La questione dell’identità culturale italiana in Dalmazia è un tema complesso e carico di tensioni storiche legate ai cambiamenti politici nella regione.
Nel XIX secolo, la Dalmazia faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico, ma l’idea di una Dalmazia italiana era presente nel panorama irredentistico del Risorgimento italiano.
La redenzione in particolare viene ricondotta al periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale quando il capoluogo della Dalmazia fu annesso al Regno d’Italia con il Trattato di Rapallo nel 1920.
E proprio a seguito del fatto che la città più importante della Dalmazia divenne parte integrante del Regno d’Italia, che si determino una significativa crescita dell’influenza culturale italiana nella regione.
Proprio per questo, durante il periodo tra le due guerre mondiali, la Dalmazia fu un crocevia di tensioni etniche e politiche.
La presenza di una significativa popolazione croata contribuì ad un clima di tensione, che fu aggravato dagli eventi della Seconda Guerra Mondiale. 
Zara, tra il 2 novembre 1943 e il 31 ottobre 1944, fu oggetto di intensi bombardamenti e distruzioni. Gran parte del centro storico, ricco di monumenti storici e culturali venne irreparabilmente distrutto.
In seguito, la Dalmazia fu occupata dalle forze partigiane comuniste e annessa alla Jugoslavia di Tito.
In seguito a ciò la quasi totalità degli italiani in Dalmazia furono costretti a fuggire a causa delle persecuzioni e della situazione politica oppressiva e discriminatoria .
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con l’instaurazione ed il consolidamento del regime comunista in Jugoslavia, l’identità culturale italiana in Dalmazia subì una distruzione significativa.
Le istituzioni italiane furono chiuse, la lingua italiana fu soppressa, e la popolazione italiana rimasta subì discriminazioni.
Ma gli italiani della Dalmazia, che erano fuggiti durante l’esodo, cercarono in tutti i modi di conservare la propria identità culturale.
In sintesi, la storia della Dalmazia dal 1918 al 1947 è caratterizzata da una serie di trasformazioni politiche e sociali che hanno avuto un impatto profondo sull’identità culturale italiana nella regione.
La distruzione di Zara e di ciò che rappresentava, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha lasciato una profonda cicatrice nella memoria collettiva degli italiani della Dalmazia. 
0 Condivisioni

Scopri i nostri Podcast

Scopri le storie dei grandi campioni Giuliano Dalmati e le relazioni politico-culturali tra l’Italia e gli Stati rivieraschi dell’Adriatico attraverso i nostri podcast.