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Wall Street Journal: leggete Italo Svevo (Il Piccolo 15 mar)

Joseph Epstein, saggista, scrittore e critico americano, esalta la modernità dell’autore triestino, elogia “La coscienza di Zeno” e invita alla lettura del romanzo. Sul ”Wall Street Journal”, il quotidiano finanziario più diffuso in America, il critico dedica a Svevo un ampio articolo, ulteriore riconoscimento internazionale al grande scrittore triestino.

Umorismo e disperazione: il titolo è eloquente. Secondo Epstein “La coscienza di Zeno” getta uno sguardo ironico sui paradossi della vita e sull’introspezione di un’affascinante nevrosi. È il miglior libro per smettere di fumare, anche se non è scritto da un medico, ma da un uomo di affari di mezza età che non riesce a perdere il vizio. Si pone, al pari dello spagnolo ”Don Chisciotte” o dell’anglo-irlandese ”Tristam Shandy”, tra i capolavori comici a livello mondiale.

Lo scrittore americano ricorda che il libro fu pubblicato a spese di Svevo ed ebbe in Italia solo tiepide recensioni. Joyce lo rilanciò a livello europeo, ma ottenne particolare successo dopo la morte dell’autore, a cinque anni dall’uscita del romanzo.

Nonostante l’incedere del tempo, il libro è attuale. La debolezza di Svevo è moderna. Zeno ha poche possibilità di resistere alle tentazioni e si piega alle vizio del fumo, al complesso destino del corteggiamento e delle vicende amorose. Il paradosso che domina la vita del protagonista è alquanto moderno. L’ultima sigaretta ha un sapore speciale che incoraggia infinite altre sigarette.

Zeno è un ipocondriaco. Purtroppo le malattie immaginarie difficilmente hanno una cura. In realtà nel romanzo muore chi è sano. Zeno, inoltre, corteggia tre sorelle e nel giro di un’ora propone il matrimonio a tutte. Lo accetta solo l’ultima sorella. Durante il matrimonio l’infedeltà lo rende migliore perché diventa un padre e un marito attento.

Il rapporto con le donne è emblematico: difficile capire cosa vogliono, visto che nemmeno loro lo sanno. La vita non è monotona. Le idee di Freud stimolano l’autore triestino, anche se nel libro la psicanalisi fallisce. La terapia non consola Zeno che torna a fumare.

Epstein considera “La coscienza di Zeno” un capolavoro perché è un’opera senza tempo. Non contiene inutili astrazioni, luoghi comuni, pseudospiegazioni scientifiche sul senso della vita o istruzioni per l’uso. Vivere è un’enigma senza soluzione. Come tutti i pessimisti di buon carattere, Svevo non è depresso, ride della disperazione e si gode lo spettacolo. Chi legge il suo splendido romanzo impara a fare altrettanto.

Paola Benvenuto

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