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Uno spettacolo dedicato a Pamich apre il Giorno del Ricordo a Pescara

Pescara si prepara anche quest’anno a celebrare il Giorno del Ricordo con una serie di iniziative che si svolgeranno a cominciare da domenica 5 febbraio e che si concluderanno il 10, il giorno della ricorrenza.

Questa infatti la data in cui si ricordano i cittadini italiani trucidati nelle foibe dai partigiani iugoslavi tra il 1943 e il 1947 e l’esodo di migliaia di italiani dall’Istria, dalla Dalmazia e dalla Venezia Giulia. Una tragedia immane in cui migliaia di vite furono spezzate in nome dell’odio e della violenza senza confini. Una giornata, quella del 10 febbraio, che è quindi l’occasione per ricordare questi eccidi e per riflettere sui terribili eventi di quegli anni. La città lo farà ancora una volta

Il programma è stato presentato nel corso di una conferenza stampa presso la sala della giunta di palazzo di città alla quale hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, l’assessore comunale alla Cultura Maria Rita Carota, per l’associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Donatella Bracali e l’attrice e operatrice culturale Giulia Basel del Florian Espace.

L’iniziativa di Pescara si avvarrà questo’anno della presenza e del contributo di figure di grande prestigio quali quelle di Abdon Pamich, nato a Fiume, medaglia d’oro nella Marcia alle olimpiadi di Tokyo nel 1964, profugo-bambino come lui stesso si è definito, che porterà la sua testimonianza unitamente a Marino Micich, direttore del Museo Archivio Storico di Fiume a Roma, di origini dalmate, che saranno domani a Pescara.

Il primo appuntamento è dunque alle 17.30 del 5 febbraio al Teatro Florian Espace, con la rappresentazione di “Passi”, della compagnia Farmacia Zooè, cui seguirà un incontro con Abdon Pamich e Francesco Squarcia, quest’ultimo violinista di fama a sua volta fiumano, con gli studenti di Pescara. Evento quest’ultimo che vivrà una replica lunedì 6 febbraio alle ore 11 presso l’Auditorium Cerulli di Pescara, cui presenzieranno il grande campione, oggi 89enne, e lo stesso Squarcia.

“Noi vogliamo ricordare con loro quell’immane tragedia degli esuli – dichiara Masci – come abbiamo già fatto con il Giorno della Memoria abbiamo voluto realizzare un programma distribuito su più giorni e per questo ringrazio chi ha lavorato perché ciò avvenisse e la presidente Bracali che rappresenta l’associazione ma anche la numerosa comunità giuliano dalmata che vive nel nostro territorio. Sono molto fiero di una città che non trascura questi episodi della nostra storia, soprattutto pensando al fatto che purtroppo ancora oggi la guerra e la violenza sono presenti. Noi con questa iniziativa vogliamo lanciare un ramoscello d’ulivo affinché Pescara venga considerata la città della pace, della serenità e della condivisione e perché ognuno faccia la propria parte perché vicende così non si verifichino più. Il Giorno del Ricordo per noi non è quindi solo un adempimento legislativo ma un avvenimento di partecipazione per i cittadini, che infatti sono sempre numerosi”.

Entrambi gli incontri, di domenica 5 lunedì 6 febbraio. sono rivolti in particolare ai giovani e quindi alle nuove generazioni “che hanno un ruolo fondamentale – aggiunge Antonelli – per far sì che al ricordo si unisca la memoria di una pagina di storia per molti anni dimenticata. Sono i giovani la nostra ‘stella polare’, a loro ci rivolgiamo perché certamente queste celebrazioni non vogliono avere un tratto solo istituzionale, racchiuso nelle stanze del palazzo, ma vogliono essere espressione di apertura all’esterno. A questo risponde anche l’adesione di molti Comuni della Provincia (28 più Pescara), aumentati nel numero rispetto a un anno fa, alla cerimonia del 10 febbraio e per questo ringrazio anche il presidente della Provincia Ottavio De Martinis. Ci sarà quel giorno una sfilata di fasce tricolori, di sindaci e amministratori, e ritengo che questa sia la migliore immagine che il paese possa dare. Ma ciò che mi preme sottolineare è il coinvolgimento delle scuole, perché i ragazzi sono i principali portatori verso il futuro di quei valori che le vicende che coincisero con la fine della Seconda Guerra Mondiale così brutalmente negarono e violentarono”.

Giulia Basel rimarca “la disponibilità dell’amministrazione comunale e la sensibilità che anche quest’anno viene rafforzata nel tenere acceso il ricordo di quella tragedia e di ciò che di quei fatti è giunto ai nostri giorni dopo molti anni di oblio. La grande occasione di quest’anno è quella di poter incontrare all’Auditorium Cerulli, Abdon Pamich che verrà a Pescara proprio per assistere per la prima volta allo spettacolo ‘Passi’ a lui dedicato. È la storia di due ragazzini di 12 e 13 anni fuggiti in treno e poi rifugiatisi a Novara, ma che hanno tenuto duro e ce l’hanno fatta. Per questo Pamich è un esempio luminoso. I ragazzi veneziani che realizzeranno lo spettacolo sono emozionatissimi proprio per la presenza del protagonista. Prima della rappresentazione Francesco Squarcia suonerà il ‘Va Pensiero’, che è l’inno dei Giuliano-Dalmati – spiega -. Il 10 febbraio andrà invece in scena ‘Memoria Divisa’ della compagnia napoletana ArtGarage diretta da Emma Cianchi, figlia di un esule dalmata”.

Quindi la giornata conclusiva con al cerimonia del 10 febbraio che inizierà con la celebrazione della santa messa nella chiesa dello Spirito Santo alle 10. Alle 11 in piazza Martiri Giuliano Dalmati la deposizione di una corona d’alloro al monumento che ricorda i Martiri delle foibe; alle ore 11.30, l’omaggio alla memoria di Norma Cossetto e di Giovanni Palatucci nel giardino di Piazza Italia. Alle 12 di venerdì è in programma al Teatro Florian Espace, con replica alle ore 17.30, la rappresentazione di ‘Memoria divisa’, a cura della compagnia Artgarage, cui seguirà l’incontro di Emma Cianchi e Donatella Bracali con gli studenti di Pescara.

Donatella Bracali si dice “onorata per il sostegno di questa Amministrazione che ha consolidato il rapporto con le associazioni offrendo alla cittadinanza la possibilità di avvicinarsi a queste tematiche così sensibili e spesso purtroppo poco esplorate e analizzate superficialmente, come affermiamo frequentemente come associazione Venezia-Giulia e Dalmazia. A mia volta ho vissuto attraverso mia madre questa vicenda dell’esodo, e per questo mi preme anche sottolineare come il mondo dell’associazionismo abbia sostenuto tanti esuli e tante famiglie in difficoltà che in Italia avevano trovato la salvezza a differenza di tanti altri. In questi giorni avremo la fortuna di avere qui a Pescara Marino Micich che non è solo il direttore del Museo Archivio Storico di Fiume a Roma ma è un autore che ha avuto un ruolo culturale fondamentale per i numerosi studi e saggi che ha pubblicato; ma a lui si deve anche un complesso lavoro di mediazione affinché possano emergere verità sottaciute intorno a quella vicenda. Basti ricordare che ancora oggi in Slovenia si stanno scoprendo delle fosse comuni”.

“Sono orgogliosa – conclude Carota – di fare parte di un’amministrazione che dedica così tanta attenzione al ricordo non solo come momento rievocativo ma anche come occasione di riflessione, di approfondimento; soprattutto, con un’attenzione ai giovani che possono così ripartire dalle origini ascoltando chi ha vissuto la sofferenza. Da questa manifestazione loro possono ricavare un messaggio legato al concetto di identità, per sentirsi davvero cittadini italiani”.

Alla celebrazione del 10 febbraio hanno aderito i seguenti Comuni: Abbateggio, Alanno, Bolognano, Brittoli, Cappelle sul Tavo, Caramanico, Catignano, Cepagatti, Città Sant’Anelo, Corvara, Cugnoli, Elice, Farindola, Lettomanoppello, Manoppello, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescara Pianella, Picciano, Popoli, Rosciano, Sant’Eufemia a Maiella, Spoltore, Turrivalignani, Vicoli. Presente sarà anche la Provincia di Pescara con il proprio gonfalone.

Fonte: Il Pescara – 04/02/2023

Il grande marciatore Abdon Pamich, campione olimpico ed europeo negli anni Sessanta, quaranta titoli italiani, è al centro dell’incontro proposto dal Florian Metateatro per la Giornata del Ricordo.
Pamich, 90 anni il prossimo 3 ottobre, nato a Fiume (oggi Rijeka, in Croazia), è stato uno degli atleti italiani con più medaglie vinte nella specialità dei 50 chilometri di marcia alle Olimpiadi, a cui ha partecipato cinque volte, vincendo la medaglia di bronzo a Roma nel 1960 e l’oro a Tokyo quattro anni dopo. Profugo fiumano dopo la fine della Seconda Guerra mondiale e la slavizzazione imposta da Tito, di cui le foibe furono uno degli aspetti più violenti, in fuga come tanti italiani (350mila dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia), cresciuto nel campo di raccolta di Novara, Pamich si è sempre impegnato per la conservazione della memoria storica della comunità giuliano-dalmata in Italia, anche come membro della Società di Studi Fiumani.
Domenica 5 febbraio, ore 17.30, Abdon Pamich sarà al Florian Espace di Pescara per assistere allo spettacolo Passi e partecipare al successivo incontro, due momenti organizzati dal Florian Metateatro in collaborazione con Anvgd, l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia sorta nel 1947 per raccordare e organizzare le decine di migliaia di profughi, italiani autoctoni, provenienti da quei territori. Passi, produzione della veneziana Compagnia Farmacia Zooè, di e con Marco De Rossi, drammaturgia e regia Gianmarco Busetto, è la storia di Abdon Pamich. Lo spettacolo racconta la finale olimpica della 50 chilometri di marcia di Tokyo 1964: sulla riga di partenza i più forti marciatori del mondo incrociano i loro sguardi. Gli occhi di Pamich si posano su quelli dell’ungherese Istvan Havasi, la sua mente lo porta alla notte del 23 settembre 1947, quando col fratello Giovanni fugge da Fiume. È la prima volta che Pamich assiste alla pièce a lui dedicata. Sarà accompagnato da Marino Micich, autore di saggi storici e direttore dell’Archivio Museo fiumano di Roma, e dal musicista Francesco Squarcia. Passi ha vinto due anni fa il premio drammaturgia al 30° Festival Segnali ed è stato finalista al Premio Giovanni Arpino. Il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 dalla legge 92, il Florian ospiterà alle 17.30 la Compagnia Art Garage (Napoli) con Memoria divisa, installazione-performance di Emma Cianchi, con Emanuele Esposito; a seguire approfondimento con Giulia Basel e Donatella Bracali.

Anna Fusaro
Fonte: Il Centro – 03/02/2023

 

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