Un’area sportiva dedicata al maestro istriano Aulo Crisma

Può un semplice maestro di scuola elementare lasciare una grande impronta nel paese dove ha insegnato? Sì, è accaduto in un piccolo comune del Veronese dove, il 1° ottobre 2022, gli hanno intitolato un’area sportiva, proprio vicino alle scuole elementari. Il maestro si chiamava Aulo Crisma. Era nato a Parenzo il 25 aprile 1927 ed è spirato nel 2020. È stato un suo ex allievo Marco Antonio Cappelletti, sindaco di Selva di Progno (VR), ad aprire la cerimonia d’intitolazione, presso il Centro ambientale comunale, ricordando come Crisma non si limitasse alle ore di insegnamento, perché aveva avviato il Centro di lettura, il cineforum e il teatro. “Tutti lo ricordano con stima e devozione”. Dalla locandina d’invito si sa che c’erano la figlia del maestro Amina e il nipote Luca Crisma, oltre a Aldo Ridolfi, Antonia Stringher e Vito Massalongo, presidente del Curatorium Cimbricum Veronense. 

Chi era il maestro Aulo Crisma?

Diplomatosi nel 1945 all’Istituto Magistrale Regina Margherita, Aulo Crisma nello stesso anno insegna nel Seminario Minore di Parenzo. Nel maggio del 1946, come per molti istriani, c’è l’esodo dalla sua terra italiana, diventata Jugoslavia. Rifugiatosi a Trieste, per una legge del Governo italiano a favore dei profughi, fa domanda d’insegnamento in provincia di Verona. Ottiene l’incarico a Giazza, frazione del Comune di Selva di Progno. Quel territorio comunale si sviluppa dall’alta Val d’Illasi ai versanti meridionali del Gruppo del Carega, al confine delle province di Vicenza e Trento. La zona è un’originale isola alloglotta in cui si parla il cimbro, antico idioma tedesco, diffuso una volta in tutta l’area dei Tredici Comuni Veronesi.

Crisma, nel 1948, è vincitore nel concorso magistrale ordinario e sceglie proprio la sede di Giazza. Trova l’amore e nel ’51 sposa la collega Maria Dal Bosco. Nel 1957, aumentata la famiglia, si trasferisce coi figli nel capoluogo comunale e si dedica a varie attività culturali. Negli anni ’60 diviene giudice conciliatore. Collabora col quotidiano «L’Arena di Verona». Entra nel direttivo del Curatorium Cimbricum Veronense, che si occupa della salvaguardia della lingua e della civiltà cimbra, contribuendo con articoli, studi e monografie. Dal Curatorium ottiene l’onorificenza di Gran Massaro dei Cimbri con medaglia d’oro. Col 1970 scrive su “In Strada Granda”, un semestrale edito a Trieste per la Famiglia Parentina. Nel 1979 va in pensione. Dal 2000 risiede a Tencarola (PD), essendo vicino alla famiglia del figlio e alla figlia. È incessante collaboratore della rivista «Cimbri/Tzimbar» nella quale raccoglie anche le sue memorie. Nel 2013 per l’opera “Parenzo. Gente, luoghi, memoria” riceve il Premio letterario Generale Loris Tanzella, istituito dal Comitato Provinciale di Verona dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, con la seguente motivazione:

Nella testimonianza dell’autore si nota un’appassionata ricerca del passato, dopo il sofferto esodo, di persone e luoghi, ripercorrendo le strade che lo hanno visto ragazzo e poi giovane studente alle Magistrali. La vita quotidiana della comunità parentina si anima nel racconto di aneddoti e di fatti curiosi, nelle descrizioni bonarie di persone note del paese, suscettibili di caricature, dalle felici espressioni dialettali, curiose nel loro significato. Prosa vivace e ritmo narrativo avvincente che catturano il lettore come un film di luoghi e persone.

Crisma muore il 26 dicembre 2020.

Cenni bibliografici

– Aulo Crisma, Parenzo. Gente, luoghi, memoria, a cura di Alessandro Scarsella, Venezia, 2012.

– Aulo Crisma, Dieci anni con i Cimbri, Vago (VR), La Grafica, 2017.

– “È morto il maestro Crisma, pioniere di cultura”, «L’Arena di Verona», 27 dicembre 2020.

Note – Testi e attività di ricerca: Elio Varutti, Coordinatore del gruppo di lavoro storico-scientifico dell’ANVGD di Udine. Networking a cura di Maria Iole Furlan e E. Varutti. Collaboratori: Pier Paolo Mladossich (ANVGD Padova) e Claudio Ausilio (ANVGD Arezzo). Copertina e fotografie di Pier Paolo Mladossich, che si ringrazia per il supporto.
Adesioni al progetto: Centro studi, ricerca e documentazione sull’esodo giuliano dalmata, Udine, ANVGD di Arezzo. Fotografie da collezioni private e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Via Aquileia, 29 – primo piano, c/o ACLI. 33100 Udine.  – orario: da lunedì a venerdì ore 9,30-12,30.  Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin. Vicepresidente: Bruno Bonetti. Segretaria: Barbara Rossi. Sito web:  http://www.anvgdud.it/

Elio Varutti
Fonte: ANVGD Udine – 01/10/2022

 

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