Un cippo per i monfalconesi deportati durante l’occupazione jugoslava

I capoluoghi Trieste e Gorizia, ma anche Muggia (TS) e Monfalcone (GO) hanno inserito nel calendario delle ricorrenze civiche la data del 12 giugno, al fine di commemorare il giorno in cui nel 1945 ebbe fine l’occupazione delle truppe comuniste jugoslave iniziata circa quaranta giorni prima e foriera non di liberazione, bensì di oppressione e di epurazione politica nei confronti non solo degli ex fascisti o dei collaborazionisti dei nazisti durante la tragica stagione della Zona di Operazioni Litorale Adriatico. Subirono, infatti, arresti arbitrari, processi sommari e deportazioni verso l’ignoto senza ritorno anche ex partigiani e rappresentanti della società civile che si opponevano al progetto espansionista che la nascente dittatura di Tito aveva nei confronti della Venezia Giulia e del Friuli orientale.

Per ricordare i monfalconesi che subirono questa sorte a guerra finita mentre nel resto d’Italia il 25 aprile aveva sancito la fine delle ostilità, l’amministrazione comunale del capoluogo bisiaco inaugurerà in occasione del prossimo 10 Febbraio una stele che ricorderà i nomi di 77 concittadini vittime della repressione “titina”. Secondo alcune ricerche i nomi da incidere sarebbero ben più numerosi. [LS]

Il Piccolo – 17/12/2023

 

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