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Scelta definitiva, il Bronzo resta a Lussino (Il Piccolo 31 mar)

LUSSINPICCOLO Sono stati cancellati tutti i dubbi e i timori riguardanti la sistemazione permanente dell’Apoxyomenos (o Apossiomene), la bimillenaria scultura bronzea rinvenuta alla fine degli Anni 90 sui fondali dell’isoletta quarnerina di Oriule Grande.

Sarà Lussinpiccolo, e precisamente Palazzo Quarnero, la sede designata a ospitare l’eccezionale scoperta archeologica, la maggiore di tutti i tempi in Croazia. A dare il placet definitivo, inappellabile, nei riguardi di Lussinpiccolo è stato il Consiglio nazionale per i Beni culturali, organismo del Ministero croato della cultura. Nella seduta svoltasi a Zagabria ha espresso il totale gradimento nei riguardi sia della sistemazione isolana, sia del progetto di valorizzazione della statua, firmato dagli architetti fiumani Sasa Randic e Idis Turato. Il Consiglio si è riunito dopo che settimane fa era stato il Dipartimento fiumano per la Conservazione ad avanzare perplessità su Palazzo Quarnero e il progetto degli architetti quarnerini, valutazioni che erano state inviate all’attenzione del dicastero della Cultura. La presa di posizione dei conservatori fiumani aveva generato dubbi sulla certezza dei lussignani che sarebbe stata la loro città a ospitare per sempre, in un adeguato museo, l’inestimabile Bronzo di Lussino. A disorientare gli isolani erano state pure voci sparsesi negli ambienti culturali, sulle ambizioni degli zaratini di ”appropriarsi” della statua, in virtù di meriti riconosciuti alla ”città del maraschino” e meno presenti a Lussinpiccolo. Zara veniva indicata come città dalle mille risorse culturali, dotata di perfette comunicazioni viarie, marittime e aree, con strutture in grado di fornire dignitosissima ospitalità al Bronzo.

Insomma, la città dalmata aveva le carte in regola per farsi consegnare l’atleta bronzeo, mortificando così i desiderata dei lussignani. Da Zagabria è arrivato invece un giudizio insindacabile, che ha fatto tornare il sereno nell’isola. È stato il ministro della Cultura Bozo Biskupic a dare la lieta notizia: «In riferimento alle notizie apparse di recente sui media – ha detto – il Consiglio nazionale per i Beni culturali ha voluto inserire questo tema all’ordine del giorno della sua seduta ordinaria. Tutti i componenti hanno votato a favore della soluzione lussignana, con un astenuto in riferimento al progetto di Randic e Turato. Già nel 2007 si era deciso di concedere fiducia a Lussinpiccolo, fermo restando che Palazzo Quarnero deve avere le condizioni ideali per ospitare quello che è il nostro vanto e orgoglio, un manufatto destinato a impreziosire l’offerta turistica lussignana, dando ulteriore prestigio al capoluogo isolano». Erano presenti alla seduta del Consiglio anche il sindaco di Lussinpiccolo e i due architetti di Fiume, molto soddisfatti per quanto deciso in via definitiva a Zagabria.

Andrea Marsanich

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