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Quattro italiani guidano Cittanova, Valle, Verteneglio e Grisignana (Il Piccolo 22 lug)

di ANDREA MARSANICH

FIUME Le elezioni amministrative, tenutesi lo scorso maggio in Croazia, hanno «lanciato ai vertici» ben 85 connazionali, chiamati ad occupare gli incarichi più alti in seno alle amministrazioni comunali e regionali in Istria e nella regione del Quarnero e Gorski kotar. Un risultato soddisfacente, che ha visto la Giunta esecutiva dell’ Unione Italiana, riunitasi lunedì sera a Fiume, esprimere il proprio compiacimento.

L’ esecutivo presieduto da Maurizio Tremul si è congratulato con gli italiani eletti, esprimendo un solo, grande rammarico: la mancata elezione dei vice sindaci (come da statuto civico) nelle municipalità di Parenzo e di Torre – Abrega, dove nessun partito in lizza ha espresso un candidato italiano alla carica di vice sindaco. «Siamo dispiaciuti per quanto verificatosi nelle due località istriane – ha dichiarato Tremul – ma nello stesso tempo invitiamo le competenti autorità a indire elezioni suppletive per avere vice sindaci connazionali a Torre – Abrega e Parenzo».

La Comunità nazionale italiana vanta dunque un vicepresidente di Regione (quella istriana) e si tratta di Viviana Benussi, della Dieta democratica istriana. I consiglieri regionali sono sette, di cui sei in istria e uno nella Contea litoraneo – montana. Quattro gli italiani alla guida di amministrazioni comunali: sono Anteo Milos (Ddi) a Cittanova, Edi Patrovicchio (Indipendente) a Valle, Doriano Labinjan (Ddi) a Verteneglio e Rino Dunis (Ddi) a Grisignana.

Non finisce naturalmente qui. I vice sindaci italiani sono ben 14, con 3 presidenti di consiglio municipale, 5 vicepresidenti e ben 51 consiglieri comunali. La maggior parte degli eletti sono espressione del partito regionalista della Dieta democratica istriana. A seguire gli schieramenti socialdemocratico, popolare, dei pensionati e anche dell’ Accadizeta, formazione di centrodestra che spesso in passato ha avuto forti contrasti con la Comunità nazionale italiana. Diversi anche gli italiani eletti in qualità di indipendenti. “A tutti rivolgiamo l’ invito a impegnarsi a fondo e con coerenza nella tutela dei diritti dei connazionali – così Tremul – hanno una grande responsabilità ed è l’ italianità, che devono portare avanti in ogni momento e difenderla”.

Oltre agli 85 connazionali eletti, Tremul e i componenti della giunta hanno ricordato come diverse persone, entrate a far parte delle amministrazioni regionali e comunali, non si dichiarino di nazionalità italiana, ma sono assai vicine al nostro mondo comunitario. E’ il caso, ad esempio, dei sindaci di Lussinpiccolo, Albona e Umago, rispettivamente Gari Cappelli, Tullio Demetlika e Villi Bassanese, anch’ essi invitati ad agire per il bene della Comunità nazionale italiana e la salvaguardia dei suoi diritti.

Sempre a Fiume, l’ esecutivo comunitario ha deciso che i finanziamenti da erogare al Centro studi di musica classica di Fiume, Pola e Verteneglio per l’ anno scolastico 2009 – 2010 restino invariati rispetto all’ anno precedente. Nella sessione, oltre ad encomiare l’ operato del Centro che sforna in continuazione allievi molto bravi, è venuta a galla l’ idea – se le risorse lo permetteranno – che l’ Unione Italiana rilanci il Centro con una manifestazione musicale internazionale, in grado di qualificare l’ attività dei connazionali di Istria, Quarnero, Dalmazia e Slavonia anche nel campo della musica.

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