Pure in Brianza molte iniziative Anvgd per il Giorno del Ricordo ’22

La Villa Reale di Monza è stata uno dei 109 Centri Raccolta Profughi che accolsero istriani, fiumani e dalmati in fuga dalle terre che il Trattato di Pace del 10 Febbraio 1947 aveva strappato all’Italia per cederle alla Jugoslavia comunista di Tito.

Ancora oggi quindi vi è un solido comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che ha intessuto ottimi rapporti con le amministrazioni comunali del territorio brianzolo ed ha quindi organizzato diversi momenti ufficiali di commemorazione in occasione del Giorno del Ricordo 2022.

Il presidente provinciale Pietro Antonio Cerlienco, il suo vice Diego Formenti ed il Prof. Giorgio Siboni (Coordinamento Adriatico Aps) sono intervenuti ovvero hanno tenuto discorsi alle cerimonie organizzate dai Comuni di Monza, Arcore, Carate Brianza, Desio, Lissone, Muggiò e Seregno.

Oltre alla cerimonia istituzionale, il Comune di ARCORE ha organizzato anche una conferenza del Prof. Giorgio Siboni (Coordinamento Adriatico)

DESIO Posata una corona d’alloro per le vittime delle foibe

Alla celebrazione era presente il sindaco Simone Gargiulo e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. “Esprimo, per voce mia, del presidente Cerlienco e di tutto il Comitato, grande soddisfazione per la decisione dell’Amministrazione Comunale di Desio di celebrare degnamente i Martiri delle Foibe con la cerimonia di stamattina” ha dichiarato Diego Formenti, Vicepresidente ANVGD Monza e Brianza. [Fonte: PrimaMonza]

LISSONE Giorno del Ricordo: commemorati i martiri delle Foibe

Anche il lissonese Diego Formenti, vicepresidente dell’Associazione nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia Monza Brianza, ha ricordato il dovere di non dimenticare quanto accaduto il secolo scorso.

Vicende che hanno toccato in maniera terribile il nostro popolo e che ci impongono di ricordare e non dimenticare. Pagine di una storia taciuta per troppo tempo, frutto di un negazionismo politico di una tragedia così grande. La storia alla fine chiede sempre il conto e non può essere censurata, in quanto documentata e tramandata da chi visse quei drammatici momenti. Migliaia sono gli italiani sepolti nelle Foibe persone che non intendevano sottomettersi al progetto criminale di Tito e degli alleati, morte solo perchè volevano restare italiani. Contrastiamo insieme ogni negazionismo ideologico.

[fonte: PrimaMonza]

SEREGNO Nel Giorno del ricordo una lezione per l’Italia di domani

Alla cerimonia era presente anche Diego Formenti, vice presidente del Comitato provinciale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia. Nel suo intervento ha ricordato “una storia taciuta per troppo tempo, ma una tragedia così grande non poteva essere cancellata. Ricordare oggi le dolorose vicende di ieri, ci aiuti a costruire meglio il domani. Un domani di speranza e verità”. [Fonte: PrimaMonza]

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