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Lezione di democrazia a un segretario Pd (Il Giornale 24 apr)

La sinistra non sopprta l’idea che Santa Margherita Ligure ricordi le vittime delle foibe intitolando loro una piazza della cittadina. Anche il segretario regionale del Pd, da più parti ritenuto un moderato, ha avuto da ridire sulla scelta del sindaco Roberto De Marchi. Che non esita a dare una lezione di democrazia. «Nei diversi commenti che ho avuto modo di leggere in questi concitati giorni un aggettivo mi ha colpito in modo particolare. Si tratta di “inopportuno” – attacca De Marchi – È l'aggettivo che ha usato ad esempio il segretario regionale del Pd, Lorenzo Basso, e che mi ha convinto ad avviare questa riflessione con una semplice domanda: che cosa sarebbe inopportuno? La scelta di unire le celebrazioni del XXV Aprile con l'intitolazione dei Giardini alle Vittime delle Foibe è nata da un'intuizione tanto capitale quanto banale: quegli uomini e quelle donne, loro malgrado, hanno pagato l'assenza di quei diritti umani e civili che rappresentano la cifra più significativa di ogni autentica democrazia. Trovo triste che, nel 2010, vi sia ancora chi vede nella storia un “orticello” politico in cui seminare sospetto e diffidenza verso tutto ciò che appare estraneo alle proprie convinzioni ideologiche». Il sindaco di Santa Margherita ha invece voluto ringraziare tutti coloro che, in questi giorni, hanno inviato messaggi di gratitudine e di solidarietà da tutta la Liguria e non solo.

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