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Legge slovena: nomi bilingui per le associazioni (Il Piccolo 01 set)

CAPODISTRIA La nuova norma della Legge slovena sulle associazioni è ufficialmente in vigore: tutte le associazioni che hanno sede nei territori nazionalmente misti, dove accanto allo sloveno sono lingue ufficiali anche l'italiano e, rispettivamente, l'ungherese, d'ora in poi dovranno avere una denominazione bilingue.

Le associazioni che già operano sui territori bilingui avranno cinque anni di tempo per mettersi in regola. La notizia è apparsa nei giorni scorsi anche sul sito Internet del Ministero Affari Interni della Slovenia. E' l'epilogo dell'iniziativa promossa più di un anno fa dal deputato italiano al Parlamento sloveno, Roberto Battelli, che si era rivolto alla Corte costituzionale della Slovenia per contestare quella norma della Legge sulle associazioni che imponeva la denominazione in lingua slovena delle associazioni delle minoranze tollerandone soltanto la traduzione in italiano, ovvero ungherese.

La Corte ha giudicato giustificato il suo ricorso e gli ha dato ragione. Nella sentenza, i giudici avevano stabilito che la lingua della minoranza nei territori nazionalmente misti è parificata alla lingua slovena nell'uso pubblico. In particolare, secondo i giudici, nei territori nazionalmente misti la lingua minoritaria non poteva essere considerata lingua straniera né poteva essere concessa soltanto come traduzione dallo sloveno. La Corte costituzionale, in quell'occasione, aveva dato un anno di tempo alla Camera di stato per modificare la Legge. La nuova soluzione adottata dal Parlamento sloveno e' il risultato di un lungo dibattito, prima in sede di Commissione parlamentare delle nazionalità, poi anche in sede di Comitato Affari Interni. Una prima proposta del governo non aveva infatti convinto gli esponenti delle minoranze italiana e ungherese, perchè rischiava di imporre la dicitura bilingue soltanto alle associazioni minoritarie, cosa che di fatto avrebbe significato perpetrare una situazione di disparità tra sloveno e italiano ossia ungherese. Poi, finalmente, il compromesso, che abolisce la distinzione tra le associazioni della maggioranza e della minoranza nelle aree nazionalmente miste ma, cosa ancora più importante, abolisce anche la disparità delle due lingue laddove queste sono entrambe ufficiali. Tutte le associazioni avranno pertanto il nome scritto in entrambe le lingue. Nella stesura della modifica della legge sulle associazioni è stato preso comunque atto che parte del nome ufficiale di un'associazione può essere intraducibile, per cui andrà lasciato nella sua versione originale. Sarà sempre bilingue invece quella parte della denominazione ufficiale di un'associazione che indica la sua principale attività. Ci potranno pertanto essere nomi come per esempio »Societa' culturale – Kulturno drustvo »La Porporela«« ma anche »Kulturno drustvo – Societa' culturale »Lipa««, dove il termine »La porporela« restera' in italiano e invariato anche nella versione slovena, e il termine »Lipa« restera' in sloveno e invariato anche nella versione italiana.

La nuova norma è dunque in vigore. Resta da vedere quanto verrà rispettata, specie da parte delle associazioni della maggioranza. Ci sono comunque 5 anni di tempo per adeguarsi alla nuova regola.

 

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