Le “Giovani memorie fiumane” di Marina Smaila

La storia raccontata tra queste pagine -drammatiche nel loro autentico realismo- è fortemente influenzata dalla Storia del mondo. Una Storia, più o meno conosciuta dai più, che talvolta travolge e modifica con violenza la vita di persone inconsapevoli, di giovani vite, di famiglie innocenti.

Questa storia in particolare, storia schiacciata dalla Storia con la S maiuscola, segue le vicende di una bambina, la piccola Marina Smaila, una bambina ingenua e felice, nel fiore della sua infanzia che diventa donna, che è costretta a diventare donna tutto d’un colpo, per non venire sopraffatta da eventi più grandi di lei. È la vicenda di una bambina italiana, italianissima di Fiume, che deve abbandonare la sua amata città di mare per motivi politico-ideologici a lei sconosciuti. Una bambina che è costretta a lasciare tutto, i suoi giochi, i suoi amici, i suoi ricordi e seguire il silenzio del padre e le lacrime di suo madre, senza capire, senza poter fare domande, in una terra in cui si cominciava a parlare un’altra lingua e in cui si cominciava a credere in un altro mondo. Una terra, una città, che stava diventando straniera a chi in quella terra era nato e cresciuto.

Il racconto si snoda rapido tra le tristi vicende dell’esodo del clan Smaila, tra angoscianti viaggi in treno e umilianti campi profughi, all’interno dei quali la vita scorre monotona e avvilente. La speranza di una vita normale rimane comunque fissa negli occhi della bambina, la protagonista della storia, e dei suoi fratelli, spronati dalla forza atavica dei genitori che mai abbassano la testa davanti alle ingiustizie della vita.

La vicenda narrata, arricchita dalle parole in prima persona della protagonista (dirigente del Comitato provinciale di Verona dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), punta a ricreare l’atmosfera di quei tempi, senza imbattersi troppo nella mera cronaca dei fatti storici, ma tentando di sviscerare, con tatto e delicatezza, emozioni e sensazioni vissute da una famiglia che si è ritrovata improvvisamente, e senza colpe, nel vortice della storia d’Italia. Il testo, pensato anche e soprattutto per un pubblico giovane, è scorrevole e particolarmente suggestivo, volto ad illustrare, in modo semplice e chiaro, vicende e dinamiche storiche troppo importanti per essere dimenticate.

Lamberto Maria Amidei, Giovani memorie fiumane. L’esodo giuliano-dalmata nei ricordi di Marina Smaila, Edizioni della Vita Nova, Verona 2022 , pp. 146.

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