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Riforme in Slovenia, la CAN punta a una regione a statuto speciale

Riunione straordinaria della CAN Costiera per definire il parere da inviare al Parlamento sloveno sul disegno di legge per la costituzione delle regioni.

Tutti sono stati concordi sulla necessità d’inserire nel parere la richiesta che alla regione Istria venga riconosciuto uno statuto speciale, in considerazione della presenza di una comunità linguistica.

Una riunione convocata in tutta fretta in un periodo estivo, ma necessaria visti i tempi stretti. La CAN Costiera è infatti stata chiamata ad approvare e inviare al Parlamnato entro l’otto agosto il parere sulle leggi che regolamentano la creazione delle regioni (o province, la questione è aperta), e le aree dei vari enti locali.Il progetto di legge, attualmente in commissione, ha già recepito l’indicazione della CAN sull’area da inserire nelle provincia “Istria”, che corrisponderà al territorio dei quattro comuni costieri di Capodistria, Isola, Pirano e Ancarano. Una soluzione resa possibile dall’eliminazione dal testo del numero minimo di centomila abitanti per creare una singola provincia.Nel testo della legge è già previsto che nei futuri consigli regionali ci siano rappresentanti delle comunità linguistiche, ma la CAN proporrà che ci sia un limite minimo: il suggerimento sarà di quattro membri sui 28 che comporranno il consiglio regionale dell’Istria, uno per comune, e si chiederà anche di prevedere che almeno uno dei vicepresidenti sia appartenente alla comunità italiana, analogamente a quanto accade nella regione istriana in Croazia.

Molti aspetti saranno definiti nello statuto, ma tutti sono stati concordi sulla necessità d’inserire nel parere la richiesta che alla regione Istria venga riconosciuto uno statuto speciale, in considerazione della presenza di una comunità linguistica.“Va detto – ha spiegato mil presidente delal CAN Costiera Alberto Scheriani – che tutti gli incontri che abbiamo avuto con i diretti responsabili hanno dato dei frutti, c’è stato un gran lavoro da parte nostra, e sono state recepite quelle che erano le nostre proposte e le nostre osservazioni, vale a dire arrivare a una provincia Istria limitata al territorio dei quattro comuni costieri. Ci sarà poi una commissione per le questioni della comunità italiana e avremo anche i nostri consiglieri. Ci sono altre osservazioni che noi, come CAN, abbiamo fatto, e che verranno indirizzate a chi di dovere”.Ora la partita si trasferisce in Parlamento e il momento decisivo arriverà a settembre.

“La prima modifica che vogliamo proporre – spiega il deputato al seggio specifico Felice Žiža – è di prevedere che nel futuro consiglio regionale ci sia un vicepresidente della comunità nazionale italiana e che si definisca anche il numero di consiglieri che rappresenteranno la comunità nazionale italiana, pari a quattro, vale a dire un consigliere per comune al posto dei tre che ci spetterebbero. La cosa forse più importante però è prevedere che la regione Istria sia per definizione una regione a statuto speciale, poi nello statuto verranno definite tutte le prerogative, tutti i diritti e tutte le competenze a cui avremo diritto”.A margine della riunione, Felice Žiža, ha anche informato i membri della CAN Costiera sulle trattative riguardo l’accordo di collaborazione fra i deputati delle minoranze e il governo Golob. Il premier, ha detto, lo vuole siglare: il testo dell’accordo, in preparazione, comprenderà punti nuovi e anche quelli non portati a termine nella precedente legislatura. Novità sono attese a partire da settembre.

Alessandro Martegani

Fonte: Radio Capodistria – 02/08/2022

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