Lacota in Lituania: Uese verso Ucraina, Russia e Caucaso (NewsItaliaPress 04 lug)

Ieri sera l'Unione Europea degli Esuli e degli Espulsi (UESE) ha concluso la sua visita di tre giorni in Lituania.La delegazione dell'organismo internazionale degli esuli europei, guidata dal Segretario Generale Massimiliano Lacota ha avuto numerosi colloqui nella capitale Vilnius e nella città di Kaunas, incontrando associazioni ed organismi degli esuli lituani e dei deportati durante il periodo dell'occupazione sovietica, mentre nella sede centrale del Genocide and Resistance Research Center of Lithuania (Lietuvos Gyventoju Genocido ir Rezistencijos Tyrimo Centras) ha concluso un accordo di cooperazione e di mutua collaborazione con il Direttore generale Dalia Kuodytè.

Sono state inoltre concordate alcune attività comuni per la creazione di una rete internazionale di informazione sulle problematiche ancora aperte nel continente, mentre è statoassicurato dalle istituzioni lituane il massimo sostegno alla richiesta della UESE di designare una commissione straordinaria permanente presso la UE sul problema profughi e soluzione dei contenziosi.

Si è anche discusso con le autorità cittadine del ruolo di Vilnius, candidata a Capitale europea della cultura per il 2009, non solo nell'ambito economico e finanziario dell'Europa nordorientale, ma anche come centro internazionale di documentazione della tragedia della deportazione di oltre 90.000 lituani e della prigionia di oltre 200.000 persone costrette per anni ai lavori forzati nei gulag della Siberia e della Russia asiatica.

Durante la permanenza nel paese baltico, Lacota è stato ricevuto dall'Ambasciatore italiano Giulio Prigioni con cui si è trattenuto per una colazione di lavoro e dal Nunzio Apostolico l'arcivescovo Peter Stephan Zurbriggen presso la sua residenza nella capitale lituana.Con il diplomatico della Santa Sede è stato fatto il punto della situazione delle minoranze etniche presenti nel territorio lituano (polacchi, tedeschi ed ucraini) e del fenomeno dell'emigrazione.

"Si tratta di una visita positiva" ha commentato Lacota durante la conferenza stampa prima del rientro in Italia "una ulteriore conferma di come il progetto cui stiamo lavorando susciti grande interesse: l'appoggio formale delle istituzioni lituane, a pochi mesi da quelle dell'Estonia, riveste un particolare significato, anche rispetto allo sviluppo della UESE verso l'Ucraina, lafederazione Russa ed il Caucaso".