La Voce del Popolo – 13.05.08 – Basovizza, commemorate le vittime delle foibe

TRIESTE – È stato celebrato sabato alla Foiba di Basovizza il 63.mo anniversario del ritiro delle truppe jugoslave da Trieste e della tragedia delle Foibe, organizzato dal Comune e dalla Provincia di Trieste e dal Comitato Martiri delle Foibe. Alla presenza delle massime autorità civili e militari e dei rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e degli Esuli e di un folto pubblico, tra il quale anche numerosi studenti delle scuole medie ed elementari, sono state deposte corone di alloro sul Sacrario di Basovizza: il Comune, la Provincia di Trieste e la Regione erano rappresentati dal sindaco Dipiazza, dal presidente della Provincia Bassa Poropat, dall’assessore regionale Seganti e dall’avv. Sardos Albertini, presidente del Comitato Martiri delle Foibe. È seguita la Santa Messa celebrata dal Vicario vescovile Gianpaolo Muggia che ha invocato “forza, verità e pace per ogni uomo e per tutti coloro che sono infoibati”. “Il loro sacrificio – ha sottolineato il Vicario –, rappresenta per noi un “suggerimento ed impegno per cercare verità e giustizia che, però, sono e rimangono solo nella potestà Dio” e, come riprende la “Preghiera dell’Infoibato” composta dal mons. Santin e letta in seguito da Nicolò Molea, “nel Signore trovano pace e rivivono tutti i fratelli che hanno dovuto subire il martirio delle Foibe”. In seguito, si è avuta la lettura di due poesie composte dal giovane lussignano Marco Martinoli, intitolate “Foiba” e “Basovizza”, mentre la lettura della motivazione della decorazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare della Città di Trieste è stata fatta dal gen. Carlo Soave dell’Associazione Grigioverde.
Il Presidente del Comitato Martiri delle Foibe, avv. Paolo Sardos Albertini, infine, ha chiuso la Manifestazione richiamandosi alle giovani generazioni: da quando è stato inaugurato il nuovo Centro di documentazione della Foiba di Basovizza (avvenuta il 10 febbraio u.s.) sono state registrate decine di migliaia di visite da parte di studenti delle scuole medie e superiori provenienti da tutta l’Italia. Questo fatto, ha sottolineato Sardos Albertini, “è ragione di ottimismo e fiducia”. Perché “quando viene visitato il luogo e quando si prende conoscenza di cosa è successo, comincia finalmente ad incrinarsi il muro di omertà e di silenzio che avvolgeva i tragici eventi”. “È necessario pertanto – ha continuato Sardos Albertini –, affidare il compito ai giovani per diffondere ed ampliare la conoscenza delle verità storiche” perché i lutti determinati da atti di violenza sono patrimonio di tutti. La consistente affluenza dei giovani studenti lascia prevedere che l’augurio del presidente della Lega Nazionale, e del Comitato Martiri delle Foibe abbia buona possibilità di realizzarsi.

Daria Garbin