La Voce del Popolo – 040408 – Studenti liguri con ANVGD a Fiume e Rovigno

FIUME – Uno spirito aperto che guarda al futuro e, al contempo, fa tesoro della memoria che consente al dialogo di essere vivo e vitale ha contraddistinto il momento d'incontro che ha visto protagonisti nel pomeriggio di ieri alla Comunità degli Italiani di Fiume gli studenti liguri della scuole di secondo grado vincitori della settima edizione del concorso dedicato al Giorno del Ricordo, i dirigenti e i funzionari del Consiglio regionale della Liguria e il presidente regionale dell'ANVGD della Liguria Fulvio Mohoratz. Ricevuti dalla presidente della CI di Palazzo Modello e vicepresidente dell'Assemblea di Unione Italiana Agnese Superna, che ha illustrato loro le attività portate avanti dai connazionali, rilevando in modo particolare l'impegno profuso per il mantenimento della lingua, della cultura e dell'identità italiane sul territorio, nonché gli intensi e continui rapporti di amicizia e l'ottima collaborazione che intercorrono tra i connazionali di Fiume e la CI da un lato e le associazioni degli esuli e le città italiane dall'altro.

Una riflessione collettiva

Sinergie molto apprezzate dagli ospiti e, in particolare dal presidente del Consiglio regionale della Liguria Giacomo Ronzitti il quale ha rilevato il particolare legame che unisce Genova al capoluogo quarnerino. "Ci sentiamo particolarmente legati a Fiume – ha detto –, della quale apprezziamo la vitalità e la storia. Soprattutto – ha indicato – apprezziamo la vitalità della comunità italiana che sa far vivere un'antica tradizione nei tempi del presente promuovendo un'intensa attività culturale e sociale. Ci sentiamo inoltre legati a Fiume anche per quanto Genova, che rappresenta il confine occidentale, ha in comune con le vicende del confine orientale, nonché per le vicende della portualità che ha contraddistinto entrambe le realtà. Ci sentiamo infine legati a Fiume – ha osservato – anche per le vicende recenti vissute dalla popolazione. Proprio a queste – ha indicato – si lega il concorso dedicato al Giorno del Ricordo, un concorso che vuole riaprire una riflessione collettiva su pagine della storia rimaste a lungo bianche e che vanno scritte con coerenza, con coraggio, con quella forza che deriva dalla dignita. Questo – ha spiegato –, perché indagare la storia significa comprenderne le ragioni ed evitare che i drammi si ripetano“.

Etnia, soggetto ricco e vitale

Da indicare che la tappa a Fiume della delegazione ligure si era aperta già nella mattinata di ieri con la visita alla SMSI prima e con l'incontro con il console generale d'Italia Fulvio Rustico poi. Una giornata intesa dunque che Giacomo Ronzitti ha commentato rilevando innanzitutto "apprezzamento per l'accoglienza ricevuta alla Comunità di Fiume, alla Scuola media superiore di Fiume, e prima ancora nelle realtà di Rovigno e Parenzo. Si è trattato di momenti molto belli, emotivamente coinvolgenti. Ci siamo sentiti a casa tra amici e connazionali e abbiamo avuto modo di approfondire le peculiarità della Comunità italiana in Istria e a Fiume. Una comunità che – ha rilevato – rappresenta un soggetto molto vivo che non si presenta soltanto come il custode della memoria passata, bensì rappresenta un soggetto ricco e vitale che esercita oggi numerose funzioni volte alla valorizzazione della cultura e dell'identità italiane. Inoltre – ha concluso – la comunità italiana su questi territori è l'espressione di quella multietnicità che ci auguriamo posso divenire in tempi brevi spazio per la cittadinanza europea“.
Accompagnata dal presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti, e dai rappresentanti dell'ANVGD Fulvio Mohoratz e Gianfranco Aresca, la delegazione di studenti liguri è stata in visita a Rovigno. Primo obiettivo della loro visita a Rovigno è stata la SMSI, dove sono stati ricevuti dal presidente del Comitato scolastico Daniel Suman e, in assenza della preside, dal suo sostituto, Ines Venier, unitamente al presidente della Comunità degli Italiani della Città di Rovigno, Elio Privileggio e dalla sua vice Ivetta Volčić Žufić.
Il discorso ha riguardato la presentazione delle due istituzioni, le loro finalità e il significato assunto dalle istituzioni della CNI, dal suo passaggio da entità maggioritaria a minoranza. Un momento che ha reso necessario intervenire al mantenimento della propria identità attraverso l'educazione, la cultura, la salvaguardia del patriimonio culturale autoctono, cosa che si sta facendo tuttora.

L'idioma di Dante è di casa a Rovigno

A dimostrazione poi di quanto a proposito viene fatto ad iniziare dalla scuola elementare, è stato l'intervento dei ragazzi della SEI "Bernardo Benussi" che, guidati dall'insegnante Vlado Benussi, frequentano il gruppo di recupero del dialetto rovignese, presentatisi con la scenetta "Salvemo el dialetto", che ha entusiasmato gli ospiti. Già in precedenza Giacomo Ronzitti, nel suo intervento, aveva ricordato l'evidenza della presenza italiana a Rovigno, città dove veramente si sente come a casa propria , e dove veramente con piacere, accanto alla parlata maggioritaria, si sente fluire normale l'idioma di Dante, Lo colpisce pure il fatto, certamente non fortuito, che vede assieme in quest'aula l'effige di Dante, a simboleggiare la cultura umanistica e quella di Einstein, a ricordare la scienza, e il fatto pure che Einstein è stato un grande esule.

La Superba e la Serenissima

La cultura dice, come pure l'esistenza del contradditorio, sono fattori irrinunciabili della democrazia, per il quale auspica un dialogo quanto più aperto tra i giovani. Far sì che le diversità odierne convergano nel segno del reciproco rispetto, come nel corso dei secoli si sono incontrate nel segno della storia e della cultura italiana la Superba (a simbolo del confine occidentale) e la Serenissima (di quello orientale).
Al Centro di ricerche storiche i ragazzi poi, salutati inizialmente dal suo direttore, Giovanni Radossi, hanno avuto modo di sentire un'esauriente informazione sull'attività del Centro, fornita loro da Nicolò Sponza nella duplice funzione di Assessore all'educazione e l'istruzione e dipendente del CRS.
Un' evoluzione tutta in salita, dal 1968 ad oggi, quella del CRS, lungo un percorso non sempre facile, ma che ha dato dei risultati eccellenti, elevando l'istituzione a livelli internazionali.
A conclusione della visita, Giacomo Ronzitti ha ringraziato per le preziose informazioni, rilevando l'importanza della salvaguardia del passato con lo sguardo rivolto al futuro. Informazioni che certamente, ha affermato, "porteranno i nostri ragazzi a sentire quel processo storico che porta voi ad essere protagonisti al di là dei confini fisici. Naturalmente per farlo era necessario abbattere l'ignoranza e il pregiudizio, cosa che voi quale minoranza avete fatto".

Christiana Babić, Eleonora Brezove