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La premier slovena Bratušek incontra le scuole di Capodistria e della minoranza – 15lug13

Questo pomeriggio la premier Alenka Bratušek, il ministro per gli sloveni nel mondo, Tina Komel, e altri ministri e funzionari governativi di Slovenia positiva, sono stati in visita al Collegio dei nobili, sede della scuola elementare italiana “Pier Paolo Vergerio il vecchio” e del Ginnasio “Gian Rinaldo Carli”, dove hanno incontrato i rappresentanti delle istituzioni scolastiche in lingua italiana di Capodistria e i rappresentati della Comunità nazionale italiana.

Un incontro cordiale a detta dei partecipanti quello che ha visto protagonisti i vertici delle istituzioni scolastiche e politiche della comunità nazionale italiana del comune di Capodistria con la premier Alenka Bratušek. “Mi hanno detto” – ha affermato la Bratušek al termine dei colloqui – “che desidererebbero restaurare la scuola e che l’edificio ne avrebbe bisogno. Non ho promesso nulla, tranne che ci incontreremo con il ministro dell’istruzione per vedere quello che si può fare, considerati la situazione finanziaria. Voglio ringraziarli per come mi hanno presentato sia l’opera della comunità italiana in Slovenia sia per come mi hanno presentato il lavoro dei loro asili scuole elementari e ginnasi. Mi rende particolarmente felice il fatto che ci sono sempre più bimbi sloveni che frequentano queste istituzioni scolastiche. Tempo fa anche la minoranza slovena in Italia mi ha detto che ci sono sempre più bambini provenienti da famiglie italiane che frequentano le scuole slovene in Italia. Questo è un indicatore di buona collaborazione ed un segnale incoraggiante per il futuro”.

La visita al Collegio dei nobili è stata voluta dal Ministro per gli sloveni nel mondo, Tina Komel. “Io vedo questo incontro molto positivamente” – ha detto in conclusione il Ministro- “far conoscere la nostra comunità anche alla signora Bratušek mi sembra una cosa importante. Poco meno di un mese fa è stata ospite del presidente Letta dove hanno parlato sia della minoranza italiana in Slovenia sia di quella slovena in Italia e questa visita fa sì che si parli di queste cose e si cerchi di trovare delle soluzioni a tutti i problemi che ci sono”.

Ma quali le impressioni dei due direttori del complesso scolastico che ha ospitato l’incontro? “Io penso che l’incontro sia andato benissimo”- ha dichiarato Guido Križman, preside della scuola elementare italiana “Pier Paolo Vergerio il vecchio” – “Siamo molto contenti di aver potuto ospitare il primo ministro. È stata una visita molto cordiale e franca. La premier ha promesso in un futuro di trovarci con il ministro dell’istruzione e discutere dei problemi irrisolti. Primo tra tutti la ricostruzione della nostra scuola”. “Spero che adesso ci conosca meglio” ha aggiunto Luisa Angelini Ličen, preside del ginnasio Gian Rinaldo Carli, esprimendo la speranza che la premier intervenga per la ristrutturazione dell’edificio che ospita le due scuole.

Presente all’incontro anche il presidente della CAN costiera, Alberto Scheriani che oltre a presentare le particolarità e le esigenze della comunità nazionale italiana ha sottolineato “la necessità di un grande intervento che”, dichiara Scheriani “cerchiamo di portare avanti con il comune di Capodistria già da alcuni anni, ma che necessita di un aiuto del Ministero”. Ottima impressione della visita odierna anche da parte del presidente della Giunta esecutiva dell’Unione italiana, Maurizio Tremul. “Abbiamo incontrato la premier” ha ricordato Tremul “due volte nell’arco di poche settimane. Ha ascoltato attentamente le problematiche relative alla Comunità nazionale italiana ma anche quelle che sono le opportunità che si possono aprire nei prossimi anni. Ha assunto impegni per quello che può, nel senso di approfondire le tematiche e organizzare gli incontri che sono stati chiesti con i vari ministeri, senza ovviamente potersi sbilanciare. L’approccio, però, mi sembra molto positivo. Ha sottolineato che il trasferimento dell’ufficio nazionalità dal ministro dell’interno al governo è un segnale che va verso questa direzione. Io ho sottolineato che il fatto che uno dei ministri sia appartenente alla Comunità nazionale è un segno molto positivo e io nutro molto fiducia in questo governo e spero che riesca a fare quanto si è prefissato”.

Barbara Costamagna e Stefano Lusa
www.rtvslo.si/radiocapodistria 8 luglio 2013

 

 

 

 

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