La Pirano di Tullio Valente

Il giorno che lasciammo Pirano per sempre, mia madre mi disse di girarmie fissare l’immagine della nostra bella cittadina abbracciata dal mare affinché diventasse un ricordo indelebile. Era il 1954 e quella fu la prima fotografia della mia vita. Una diapositiva mentale, fatta con l’obiettivo del cuore, a soli sei anni.
Dicono che i ricordi di un bambino so no offuscati, ma i miei sembrano accesi come fari, sgargianti come tele di Dalì, come se tutto fosse successo l’altro ieri. Mi ricordo mio padre, Mario de Laura, mario Pompier, a cui portavo il pranzo “in gamella” da casa nostra in Marzana al distaccamento dei pompieri in Piazza delle Erbe. E che dire di quando ero in strada a giocare con gli amici e Papà passava di là con il camion rosso fuoco e mi caricava su? Mio padre andava a spegnere il drago fuoco e io ero al suo fianco! Riempito di orgoglio infantile, toccavo il cielo con un dito.
Il fuoco della nostalgia per quel mondo perdutone papà Mario, né mamma Anna l’ hanno mai potuto domare. I loro racconti della vita semplice del nostro bel borgo marinaro hanno nebulizzato le nostre stanze al campo profughi di Opicinae successivamente la nostra casa di città del dolce profumo e l’atmosfera dei tempi passati. Camminando ora lungo la riva o per le calli di Pirano, mi tornano in mente i loro racconti, gli aneddoti famigliari, e mi domando come sarebbe stata la mia vita se fossimo rimasti in Istria tutti quanti.
Forse sarebbe stata la vita ideale per uno come me che desidera vivere in un luogo a dimensione d’uomo, dove conosci tutti e non occorre telefonarsi per darsi appuntamento per incontrare un amico.
Mancandomi tutto questo, pur trovandomi bene a Trieste, ma non sentendomi bene da nessuna parte, ho deciso di fare del mondo la mia casa. Ka mia professione di fotografo mi ha permesso di vedere e conoscere luoghi vicini e lontani e dopo tanti anni di lavoro sono giunto alla conclusione che l’umanità è sorprendente per la sua diversità e incredibile per la sua somiglianza.  Questa constatazione mi ha spinto ad allestire la mostra fotografica “Con gli occhi del cuore” – viaggio tra immagine e parole” che si è tenuta alla Sala Comunale d’Arte di Piazza Unità dal 23 maggio al 12 giugno 2007. La mostra ha avuto una magnifica accoglienza e la gente stupita mi domandava  “Qual è il posto più bello che hai visitato?. Non c’è una risposta. Visto con gli occhi del cuore, tutti i posti sono meravigliosi. Ma confesso che ad ogni latitudine, dietro ad un tramonto caraibico o le lacrime di un bambino asiatico, cerco sempre il riflesso di quello che ho, che abbiamo, perduto: la nostra Pirano.

Tullio Valente collabora con numerose riviste di viaggi e cultura in Italia e all’estero, come Bell’Italia, Bell’Europa, Archeo, Qui Touring, Meridiani, Itinerari Travel, Pertiamo, Dove, Aielleurs, Lo Specchio della Stampa, Luoghi dell’ Infinito (Avvenire) ecc.
Un suo reportage su Pirano è stato pubblicato  su Bell’Europa nel luglio ‘98
Inoltre collabora con l’Agenzia fotografica Realy Easy Star di Torino.
Ha tenuto delle mostre personali a Milano, Mantova, Cremona, Trieste, e ha vinto un  premio internazionale, Bali International Photo Competition 1999, Indonesia.
Ha lavorato per il Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l’Osservatorio Astronomico di Trieste.
Potete visitare il suo sito web: www.tulliovalente.it

 

da L'Eco de Piram", periodico della Fameia Piranesa, settembre 2007