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Istria, la tripla identità. Tutti insieme a Pola – 08lug13

Che cos’hanno in comune le parole di Claudio Magris, Ciril Zlobec e di Predrag Matvejević accompagnati rispettivamente dai lavori di Lara Favaretto, di Tobias Putrih e di David Maljković? Sono le coppie associate per raccontare una triplice identità, sociale e individuale, di cui l’Istria si compone. E “Triple Identity” è proprio il titolo della mostra che aprirà domani, negli spazi del Museo d’Arte Contemporanea dell’Istria, a Pola, curata da Ludovico Pratesi e commissionata dal Ministero degli Esteri, in occasione dell’ingresso della Croazia nel territorio dell’Unione Europea.

In occasione della mostra, inoltre, ancora domani alla sede della Comunità degli Italiani di Pola, si discuterà proprio sull’identità e i concetti correlati, con Pratesi e il Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, a moderare un dialogo a più voci, in cui scrittori, artisti e intellettuali si confronteranno, traendo spunto dalle suggestioni provenienti dall’arte in mostra.

L’esposizione sarà infatti caratterizzata da una speculazione acuta e attenta sul proprio Paese e, conseguentemente, intorno alla propria identità territoriale, a segnare incontri e divergenze tra Italia, Croazia e Slovena. E così il volo dei coriandoli di Tutti giù per terra, di Lara Favaretto, le strutture minime e illuminate di David Maljković e Tobias Putrih con il disegno “architettonico” e ambientale Re-projection, diventeranno metafora per un linguaggio comune e diversificazione nazionale, professionale o personale. Per essere più vicini e collaborativi, senza invasioni di campo.

(fonte www.exibart.com 4 luglio 2013)

 

 

 

Pola, Museo d’Arte Contemporanea dell’Istria, una sezione della mostra dedicata alle creazioni di Ottavio Missoni (foto www.regionalexpress.hr)

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