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Interrogazione Garavini a Bonino su strage Vergarolla – 04ott13

Gli italiani non conoscono la strage di Vergarolla, che nel 1946 uccise numerose persone, quasi tutte italiane, né il Governo invia una delegazione alla commemorazione che se ne fa ogni anno a Pola. Per questo la deputata Pd Laura Garavini ha presentato una interrogazione al Ministro degli esteri Bonino per chiedere, tra l’altro, se “non ritenga opportuno assumere adeguate iniziative perché l’opinione pubblica italiana prenda coscienza dell’importanza di questa tragedia nella storia nazionale”.

“Il 18 agosto 1946 – ricorda Garavini nella premessa – si verificò sulla spiaggia di Vergarolla (Pola, odierna Croazia) una violenta esplosione provocata dalla detonazione di alcune mine; si riteneva fossero inoffensive dal momento che artificieri incaricati dalle forze alleate occupanti ne avevano precedentemente asportato il detonatore; sulla spiaggia era in corso una manifestazione sportiva e conviviale, la “Coppa Scarioni”, cui partecipavano centinaia di persone; l’esplosione causò la morte e il ferimento di un numero imprecisato di individui, quasi tutti di nazionalità italiana”.

“I cadaveri riconosciuti ammontarono a cinquanta. I resti umani non riconosciuti vennero posti in ventuno bare. Secondo alcune fonti – riporta la parlamentare Pd – il numero delle vittime sarebbe stato di almeno ottanta morti, fra i quali molti bambini; una successiva inchiesta condotta dal comando inglese e terminata nel febbraio 1947 concluse che “l’esplosione fu causata da una o più persone sconosciute”; la storiografia si è finora occupata raramente, spesso indirettamente e tardivamente, dell’esatta dinamica della carneficina”.

“Alcuni documenti pubblicati nel 2008 e ritrovati nel “Public Record Office” inglese – annota Garavini – fanno riferimento al possibile autore della strage, tale Giuseppe Kovacich, che viene citato come agente del servizio segreto jugoslavo Ozna; dichiarazioni di testimoni oculari dell’esplosione pubblicate recentemente accennano alla presenza di una o più persone sospette nelle immediate vicinanze del luogo dell’attentato poco prima dell’esplosione”.

“Se l’ipotesi dell’attentato terroristico fosse confermata, – secondo Garavini – si tratterebbe di una fra le più gravi stragi di connazionali del secondo dopoguerra; nel corso degli anni da parte italiana il Governo non ha mai inviato a Pola un proprio rappresentante al fine di commemorare la strage e per dimostrare la vicinanza dell’Italia ai parenti delle vittime”.

Visto che “l’opinione pubblica italiana mediamente non risulta essere a conoscenza dell’avvenuta strage di Vergarolla” la deputata chiede al Ministro “se il Governo non ritenga opportuno, per quanto di competenza, istituire una commissione di esperti indipendenti, incaricata di approfondire e studiare ulteriormente le cause della strage, anche alla luce delle testimonianze dei superstiti e dei documenti ritrovati recentemente; se il Governo non ritenga opportuno inviare a Pola una delegazione ufficiale per commemorare le vittime della strage il prossimo 18 agosto 2014″ e infine “se il Governo non ritenga opportuno assumere adeguate iniziative perché l’opinione pubblica italiana prenda coscienza dell’importanza di questa tragedia nella storia nazionale”.

fonte Agenzia AISE 3 ottobre 2013

 

 

 

La deputata del PD Laura Garavini, autrice dell’interrogazione su Vergarolla al Ministro degli Esteri

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