Il Piccolo – 090308 – Presentato il francobollo “Combi” di Capodistria

TRIESTE Il francobollo dedicato all'ex liceo «Combi» di Capodistria è
molto diverso da quello proposto dal comitato degli allievi che
frequentarono il celebre istituto. La versione andata in stampa e
ideata dalla bozzettista Tiziana Trinca raffigura infatti la facciata
stilizzata dell'edificio, colorata di giallo e con svariate tonalità
di rosso.
«Forse c'è un po' troppo rosso» ha commentato il presidente
dell'Unione degli istriani, Massimiliano Lacota, presentando
l'iniziativa filatelica e manifestando comunque soddisfazione per
l'uscita dell'atteso francobollo appartenente alla serie tematica
«Scuole e università».
Tre milioni e cinquecentomila esemplari saranno in circolazione da
oggi: in allegato sarà distribuito un bollettino illustrato con un
intervento del presidente del comitato degli ex allievi del Combi,
Aldo Cherini, vincitore del premio «Histria Terre 2008». «Un centro di
spiccata cultura e di educazione non solo scolastica – scrive Cherini,
raccontando il liceo Combi – al quale si devono notevoli contributi di
pensiero e di azione nel Risorgimento nazionale, nelle file sabaude e
garibaldine, nella formazione non solo intellettuale ma anche
educativa grazie a un corpo insegnanti di alto livello». Di quel corpo
insegnati fece parte lo stesso Carlo Combi al quale il liceo venne
intitolato nel 1918.
Nato a Capodistria nel 1827 da Teresa Gandusio e dall'avvocato
Francesco,Combi fece il suo percorso di studi in lingua tedesca:
grammatica a Capodistria e umanità a Trieste. Laureato a Genova nel
1850, fece successivamente pratica legale in uno studio triestino.
Rientrato nella sua città natale, nel 1856 viene assunto come
insegnate di Lettere e Storia al ginnasio italiano nato nel 1848.
«Combi esercitò un influsso notevole sugli studenti – ha spiegato
Anita Derin, presidente della "Fameia capodistriana" – plasmandone il
carattere». Nel 1859 il governo austriaco lo invitò a rinunciare
all'insegnamento e Combi si trasferì a Venezia dove venne assunto come
professore di Diritto civile e commerciale nell'istituto che oggi è la
«Cà Foscari». Ma Combi non limita la propria attività
all'insegnamento: diventa consigliere comunale e assessore alla
Pubblica istruzione della città lagunare, riveste ruoli importanti nei
consigli scolastici, si impegna nello studio e nell'applicazione di
metodi didattici e disciplinari. Alla sua attività di ricerca affianca
la passione per la politica ma anche quella per l'opera umanitaria
rivolgendo le sue cure ai bambini orfani e a quelli più poveri. Dopo
la sua morte, avvenuta nel 1884, venne pubblicata la raccolta dei suoi
studi più importanti: «L'Istria – Studi storici e politici di Carlo
Combi».
Il francobollo, presentato ieri pomeriggio nella sede dell'Unione
degli istriani di Trieste, avrebbe dovuto uscire il 9 febbraio ma il
percorso per la sua emissione è stato tortuoso e contraddistinto da
alcune polemiche che ricordano la storia del discusso francobollo
sulla città di Fiume. «La giornata del 9 febbraio era stata indicata
perché si inseriva nelle commemorazioni per la "Giornata del ricordo"
– ha spiegato Lacota – ma si è saputo che il governo sloveno ha
cercato di rimandare la sua uscita alla fine della presidenza
semestrale europea della Slovenia». L'Unione degli istriani,
denunciando il fatto, ha messo in circolazione un'edizione per
collezionisti che ripropone una fotografia della facciata dell'ex
liceo Combi, scattata nel 1945. Impressa sull'esemplare riprodotto in
centinaia di copie, ormai esaurite, la scritta: «Libera provincia
dell'Istria».
L'idea del francobollo era nata già nel 2003. «Abbiamo spedito il
materiale alla consulta filatelica già cinque anni fa – racconta Piero
Valente, componente del comitato ex allievi del Combi – ma nel 2004 il
progetto è stato bocciato. Ma noi non ci siamo persi d'animo e abbiamo
ripresentato la domanda che, finalmente, nel 2005 è stata approvata».

Laura Tonero