Il Piccolo – 061207 – Schengen: valico con la Croazia più difficile

L'allargamento dell'area Schengen, per la Slovenia, ha una
duplice valenza: cade il confine con l'Italia, ma nel contempo – un minuto
dopo la mezzanotte tra il 20 e il 21 dicembre – si irrigidisce il regime di
confine con la Croazia. Lubiana è gia pronta per il grande passo. La
demolizione delle gaurdiole al valico di Rabuiese è il segnale più evidente
di quello che sta per accadere, ma non è l'unico.
A Capodistria ha avuto vasta eco, per fare un esempio, l'ultima riunione
della Commissione mista italo-slovena per l'attuazione degli Accordi di
Udine che pochi giorni fa ha sancito la fine formale e definitiva dei vecchi
«lasciapassare». Le «propustnice», che per oltre mezzo secolo hanno
consentito alla popolazione che vive a ridosso della frontiera di varcare i
confini anche ai valichi di seconda categoria, non hanno più motivo di
esistere. Neanche la mobilità dei lavoratori non è più quella di una volta.
Se cittadini sloveni ormai da decenni si recano tutte le mattine oltre
confine per lavorare, ultimamente avviene sempre più spesso anche il
contrario. Gli italiani che hanno trovato lavoro in Slovenia, secondo le
statistiche ufficiali, sono oltre 500.
Chi vorrà invece raggiungere le destinazioni turistiche in Croazia, avrà un
problema in più, con l'irrigidimento del confine sulla Dragogna.
Contrariamente a quanto era avvenuto alcuni anni fa al momento dell'entrata
in vigore del regime di Schengen sulla frontiera tra Italia e Slovenia,
Lubiana e Zagabria non hanno raggiunto alcun accordo su eventuali «corsie
preferenziali» per determinate categorie di passeggeri.
I turisti italiani, in altre parole, faranno le stesse file dei cittadini
croati ma anche di tutti gli altri extracomunitari che si presenteranno ai
valichi tra Croazia e Slovenia. Lubiana ha comunque stabilito sei «punti
Schengen», in cui le merci in entrata nell'Unione europea potranno essere
sottoposte a tutti i tipi di controlli, fra cui il il porto di Capodistria e
l'aeroporto «Joze Pucnik» di Lubiana. In quest'ultimo impianto, comunque, i
«confini interni» dell'Unione europea saranno aboliti nelle prime settimane
dl 2008.