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Il forfait dei turisti italiani preoccupa la Dalmazia – 15lug13

Dopo i dati, non proprio confortanti, sui flussi turistici in Istria nei primi sei mesi dell’anno ecco quelli della Dalmazia. Il Quarnero e le sue isole, a differenza dell’Istria, hanno retto discretamente bene le conseguenze negative per l’industria turistica causate, anche, dalle non eccezionali condizioni meteo e dalle alluvioni che hanno colpito Austria e Germania. Questi ultimi sono Paesi da cui si riversano sulle località della costa un gran numero di villeggianti.

Ecco nel dettaglio le presenze registrate. Nel periodo da gennaio a giugno, sono state registrati 656 mila arrivi turistici (con un calo dell’unoper cento su base annua) e 2 milioni e 600 mila pernottamenti, cifra identica a quella dei primi sei mesi del 2012. Ad incidere sui risultati sono stati soprattutto gli ospiti croati, con un meno 9 per cento di presenze, che la dice lunga sul sempre più basso tenore di vita nel Paese, tormentato da una crisi economica che pare non avere fine. Ma anche i vacanzieri d’oltreconfine hanno fatto registrate l’un per cento di soggiorni in più.

Come ormai tradizione, il primo posto nella classifica degli ospiti stranieri è spettato ai tedeschi, con 118 mila arrivi (più 3 per cento) e 691 mila pernottamenti (più uno per cento). Preceduti da sloveni e austriaci, gli italiani hanno centrato la quarta posizione ma – come nella Penisola istriana – stanno diventando “merce” sempre più rara. Dal Bel Paese sono giunti 57 mila e 500 turisti, ovvero il 7 per cento in meno nei confronti del primo semestre dell’ anno scorso. Ancora più consistente (pari all’8 per cento) il calo del numero di soggiorni, non superiore alle 178 mila unità.

Il forfait degli italiani, quasi superfluo dirlo, sta preoccupando eccome gli addetti ai lavori perché trattasi di ospiti che da sempre mantengono l’immagine di persone capaci di spendere a sufficienza. Sempre che, ovviamente, corrisponda un trattamento adeguato da parte del comparto turistico.

Nella regione quarnerina un terzo dei pernottamenti, circa 790 mila, riguarda l’isola di Veglia. Il confronto con l’anno passato anche qui rileva l’un per cento in meno. Un quinto dei soggiorni viene invece firmato dalla Riviera di Abbazia che, oltre all’omonima località, comprende anche i comuni di Laurana e Draga di Moschiena. L’area liburnica ha toccato quota 530 mila pernottamenti, ben il 5 per cento in più. Aumento del 3 per cento anche per le isole di Lussino e Cherso.

Andrea Marsanich
www.ilpiccolo.it 10 luglio 2013

 

 

 

Turisti a Ragusa di Dalmazia (foto www.guide-europe.info)

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