Il cinema istriano di Giraldi alla Casa del Ricordo

La presentazione del nuovo libro di Alessandro Cuk “La trilogia istriana nel cinema di Franco Giraldi” (Alcione, Venezia 2021) alla Casa del Ricordo di Roma a cura del comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia è stata impreziosita dai ricordi degli amici del regista goriziano scomparso un anno fa e dalle osservazioni critiche degli addetti ai lavori che hanno evidenziato i pregi dell’opera giraldiana.

Introducendo la serata, la Prof.ssa Donatella Schürzel, Presidente del comitato provinciale di Roma dell’Anvgd, ha anche ricordato che l’Anvgd quest’anno ha svolto molte iniziative per ricordare Alida Valli, della quale ricorre il centenario della nascita.

Cuk, critico cinematografico e vicepresidente nazionale Anvgd, ha quindi presentato la sua opera come un tributo a Giraldi per la sensibilità dimostrata nel trasferire sul grande schermo opere di narrativa di ambientazione istriana ovvero giuliana (Un anno di scuola, La rosa rossa e La frontiera), intervallando le sue riflessioni con i commenti del critico e scrittore Diego Zandel, con l’ironia dei ricordi giovanili di Olivia La Pegna e con gli aneddoti del lavoro sul set raccontati da Elisabetta Fogazzaro. Nel pubblico erano altresì presenti la costumista Gianna Gissi, lo scenografo Lorenzo Baraldi, il fotografo e giornalista Bernard Bedarrida e la rappresentante della comunità ebraica romana Giovanna Coen, la quale ha già collaborato a varie iniziative Anvgd. [LS]

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