Gorizia: celebrato 61° della Redenzione (Messaggero Veneto 17 set)

La deposizione di corone d'alloro e la consegna di 56 riconoscimenti in ricordo dei volontari della Divisione Gorizia: sono questi i due momenti con cui il Comune ha celebrato ieri il 61esimo anniversario della seconda redenzione di Gorizia. Momento clou della giornata è stata appunto la cerimonia svoltasi in municipio: il sindaco, Ettore Romoli, affiancato dalla sua giunta, ha personalmente assegnato un attestato a cinque componenti del comparto militare, mentre gli altri 51 diplomi sono stati ritirati dai figli o dai parenti degli scomparsi.

«La consegna dei diplomi per noi riveste una particolare importanza nel 61esimo anniversario della seconda redenzione di Gorizia. Sugli eventi di allora in questi anni è calato un colpevole silenzio, riguardante non solo le foibe, quindi i 600 cittadini deportati e mai tornati, ma anche coloro che hanno voluto dimostrare il proprio attaccamento alla loro città e alla loro terra», ha esordito il sindaco Romoli nella cerimonia svoltasi in Comune. I momenti di riflessione sono iniziati già nella mattinata di ieri, con la deposizione di una corona alla targa che ricorda i fanti del 114esimo nel piazzale Divisione Mantova. Altri omaggi analoghi sono stati portati anche al parco della Rimembranza, prima al lapidario ai deportati, poi al monumento centrale. Sempre a proposito del riconoscimento dell'opera meritoria svolta tra il 1945 e il 1947 per il definitivo ritorno di Gorizia all'Italia, il primo cittadino ha proseguito: «Vogliamo ringraziare chi ha rischiato la propria pelle e ha avuto il coraggio di gridare in faccia a chi affermava che Gorizia era una città slava. Tutti costoro si meritano un riconoscimento, per cui come Comune abbiamo pensato a un attestato. Ho già pregato alcuni parlamentari di ripresentare il disegno di legge che avevo già sostenuto io anni fa, per investire anche il governo del riconoscimento alla divisione Gorizia». Oltre al diploma, sono state consegnate due rare pubblicazioni in ricordo di quanto accaduto, ovvero "16 settembre
1947-Gorizia davanti alla nuova storia" e "Gorizia italiana, 1947-settembre 1987", pubblicate rispettivamente nel 1969 e nel 1988.

Nella presentazione del primo dei due opuscoli si legge: «Il consiglio comunale fu convocato in seduta straordinaria nel 20esimo anniversario, il 16 settembre 1967. Il sindaco Michele Martina rievocò con un discorso la storia di quei mesi. L'amministrazione comunale ha voluto raccogliere le pagine di quella rievocazione, documentarle con qualche fotografia, anche se ormai stinta dal tempo, per farne un contributo alla conoscenza dell'importante vicenda storica di quegli anni». Prima di procedere alla consegna dei riconoscimenti, Romoli ha anche fatto presente che l'elenco di coloro che hanno ricevuto gli attestati è stato fatto con l'aiuto dei diretti interessati: «Non esiste un elenco ufficiale dei volontari, quindi abbiamo ricostruito la lista attraverso la memoria di diverse persone. Non possiamo escludere che vi siano delle dimenticanze, quindi coloro che ritengono di aver diritto al riconoscimento possono presentarsi alla segreteria del sindaco».

Questi i volontari della Divisione Gorizia individuati dal Comune: Antonio Agati, Aurelio Arbo, Giovanni Atzori, Bruno Bernot, Antonio Bisiach, Piero Bozzini, Michele Carbonella, Angelo Cattaneo, Aurelio Cattaneo, Romualdo Ceccherini, Amedeo Civitelli, Andreino Comici, Giuseppe Cortese, Carlo Cumar, Mario Delich, Rino De Mari, Benedetto Del Nevo, Riccardo Faggioli, Guido Franzot, Mario Giaconi, Gino Gionchetti, Giorgio Grusovin, Salvatore La Barbera, Mario Lazzari, Alvaro Leghissa, Alberto Losani, Ugo Malfatti, Milano Marini, Giuseppe Melandri, Bruno Mezzorana, Giuseppe Millitari, Felice Moccia, Lino Moratti, Luigi Ninin, Modesto Ninin, Alfonso Pagnutti, Renzo Perco, Luigi Perna, Antonimo Pillon, Armando Pinausi, Sergio Privileggi, Norio Pussi, Salvatore Raccampo, Enrico Rossato, Luigi Salateo, Desiderio Scopazzi, Massimo Sdrigotti, Angelo Spazzapan, Giovanni Stua, Ferdinando Tacchinardi, Francesco Tinella, Vito Trentadue, Iavert Trombini, Attilio Ungaro, Arbace Verdoliva, Oreste Zanin.