Frattini a Sarajevo (Ansa 13 apr)

SARAJEVO, 13 APR – Segnali chiari perche' l'Europa e la Nato comprendano che la Bosnia fa sul serio sul fronte della stabilizzazione interna e della proiezione internazionale. E' questo che il ministro degli Esteri Franco Frattini, in visita oggi a Sarajevo, ha chiesto alla presidenza tripartita della Federazione, offrendo ampia disponibilita' a dare segnali altrettanto chiari, per esempio il sostegno dell'Italia all' abolizione dei visti ai quali il Paese tiene in modo particolare. E poiche' un futuro europeo e atlantico e' l'unico possibile, Sarajevo deve trovare innanzitutto un assetto istituzionale stabile. ''Le tre parti (serba, croata e musulmana, ndr) – e' l'idea di Frattini – si possono impegnare a cambiare la costituzione qualunque sia il risultato delle elezioni'' che si terranno in ottobre. E anche se ''non si puo' pensare di cambiarla ora, sarebbe importante avere un impegno preso prima di ottobre. Un impegno irreversibile''. Altro tema caldo e' quello della distruzione degli arsenali, armi e munizioni, rimasti sul territorio dopo la guerra e che, afferma il titolare della Farnesina, dovrebbero ''essere distrutti sotto il monitoraggio, se necessario, di una commissione di esperti, qualora le autorita' locali non ne abbiano le capacita' tecniche''. Un messaggio, questo, che la Nato ''si attende'' prima del Vertice dell'Alleanza previsto a Tallin, in Estonia, il 23 aprile. E che potrebbe fruttare a Sarajevo la concessione dello status di Map (Membership Action Plan), cioe' di candidato all'adesione. Ma sarebbe apprezzata anche la disponibilita' ad inviare in Afghanistan un contingente militare. Nei colloqui con le autorita' bosniache Frattini, che ha tenuto anche una lectio magistralis all'universita' di Sarajevo e ha visitato il contingente italiano di Eufor (la forza di stabilizzazione nel Paese), ha espresso tutta la disponibilita' italiana a sostenere le aspirazioni internazionali della Bosnia. In primo luogo l'abolizione dei visti che, secondo il titolare della Farnesina, potrebbe essere annunciata gia' prima dell'estate, nel vertice Ue-Balcani che si terra' il 2 giugno proprio a Sarajevo, e diventare operativa in autunno.

(ANSA)