Francobollo Capodistria: Valente precisa

In riferimento alla questione del rinvio della emissione del francobollo sul Liceo di Capodistria e delle polemiche che ha scatenato, visto che ho curato personalmente i contatti sia con l’Ufficio Filatelico che con il Poligrafico Zecca dello Stato, vorrei fare un po’ di chiarezza sulla questione.

Sapevo già da più un mese che ci sarebbe stato un rinvio (poi confermatomi anche al telefono) in quanto non ci era stato richiesto in tempo utile il testo da inserire nel bollettino filatelico e che il ritardo era dovuto ufficialmente a cause tecniche, per cui nessun dramma. Il mancato rispetto della data del 9 febbraio (concordata con gli organi ministeriali) certamente dispiaceva, visto che era stata scelta per dare continuità alle celebrazioni del Giorno del Ricordo.  Ora però si scopre il mistero.

Il Comitato ex allievi (titolare della pratica presso l’Ufficio Filatelico) di cui faccio parte, si è ulteriormente meravigliato per il recente comunicato stampa di Poste Italiane nel quale indica quella che secondo loro dovrebbe essere l'esatta titolazione cioè "Già Liceo Combi oggi R.Carli – Capodistria". Un testo ingiustificato e da noi mai richiesto.

Messe così le cose sembra che questa scuola slovena per la minoranza italiana sia l'erede e la continuazione del Combi.

Niente di più inesatto, visto che per quanto ci riguarda, il Combi è stato cancellato dalla storia, domenica 5 febbraio del 1950, quando con una azione vandalica, i titini distrussero a martellate tutte le lapidi storiche dell'atrio e successivamente rimossero il monumento del cortile con la torretta del sommergibile "Giacinto Pullino" di Nazario Sauro, inviandola in fonderia e decretarono l'espulsione di tutto il corpo docente. Gli ultimi studenti abbandonarono la scuola nel 1955, lasciando tutto ai nuovi venuti.

Cosa sia successo in seguito non ci interessa saperlo.

Noi il nome "R.Carli" non lo abbiamo mai citato nella richiesta ufficiale trasmessa nel 2003. Analogamente a quanto redatto per l’emissione del francobollo per il Liceo di Pisino, si riteneva che l’intestazione dovesse essere “Liceo Ginnasio Carlo Combi – Capodistria.

A Roma certamente non sanno della situazione attuale, per cui è chiaro che l'iniziativa è partita dalla Slovenia.

Lo spirito della richiesta era solamente quella di ricordare il nostro antico istituto, nato nel 1675 con un decreto del Doge Nicolò Sagredo e di dare un’ultima soddisfazione ai pochi studenti superstiti. Questa aggiunta che vuole evidenziare un'altra mistificazione della storia, la riteniamo immorale nei nostri confronti. Non vediamo cosa c'entri con noi il fatto di come venga oggi utilizzato a Capodistria l'edificio seicentesco (sappiamo per sentito dire che è sede, oltre che di un ginnasio, anche di una scuola elementare per la minoranza italiana). Questa è la storia.

Ringrazio per l’attenzione

 

Pietro Valente