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Fini: benvenuta Croazia nella UE (Adnkronos 19 ott)

"E' giusto dare il benvenuto alla Croazia nell'Unione Europea perche', aldila' dei mesi che mancano all'adesione formale dopo tutti gli esami superati e il tempo trascorso, rappresentera' un contributo alla stabilita' di tutta l'area balcanica". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini in un incontro con la stampa insieme al presidente del Parlamento croato Luka Bebic, ricevuto oggi a Montecitorio.

Fra i temi oggetto dell'incontro, la tutela delle minoranze croata in Italia e italiana in Croazia; minoranze che, ha detto Fini "sono una ricchezza per ogni popolo" e in tale quadro la terza carica dello Stato ha espresso a Bebic il suo "apprezzamento per l'impegno delle autorita' croate per risolvere il contenzioso relativo agli indennizzi dei beni" espropriati agli italiani e nazionalizzati all'epoca della nascita della Jugoslavia.

Sul punto specifico, Bebic, che nella sua viaggio in Italia si e' recato anche in alcuni paesi del Molise in cui e' forte la presenza di insediamenti di origine croata, ha detto che "rispetto alla restituzione dei beni" espropriati "dal regime comunista" la Croazia "sta lavorando sul piano della legislazione per rendere possibile l'indennizzo e faremo in modo di rendere possibile la restituzione simbolica di alcuni beni nelle zone non comprese dagli accordi esistenti". Fini, che ha accettato l'invito di Bebic a recarsi a Zagabria, si e' rallegrato per lo stato dei rapporti tra i due Paesi che, ha detto, fanno capire davvero "quanta acqua sia passata sotto i ponti rispetto a qualche tempo fa nei rapporti" tra le due nazioni.

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