Treviso, differenti sensibilità istituzionali di fronte ai giustificazionisti delle foibe

Nei giorni scorsi è circolata una locandina che annunciava lo svolgimento della conferenza “E allora le foibe?” la sera del 12 maggio presso una sala di pertinenza del Comune di Maserada sul Piave. Il beffardo titolo richiamava l’omonima pubblicazione di Eric Gobetti, un libello che condensa stereotipi superati dalla storiografia più aggiornata, luoghi comuni e polemiche politiche provenienti dal campionario di coloro i quali non negano ma minimizzano e giustificano stragi delle foibe ed esodo giuliano-dalmata. Proprio lo storico torinese sarebbe stato l’ospite principale della serata organizzata dall’associazione Museum Project in collaborazione con la Sezione Anpi cittadina; altri relatori previsti Chiara Scinni (Presidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nella Marca Trevigiana) e Antonella Lorenzoni (Anpi provinciale Treviso).

Roberto Biffis, Presidente del Comitato provinciale di Treviso dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha perciò scritto al Sindaco Lamberto Marini per segnalare quanto fosse inopportuno che si svolgesse presso una sede istituzionale un evento così smaccatamente contrario allo spirito di una legge dello Stato (in particolare la L. 92/2004 istitutiva del Giorno del Ricordo) e che avrebbe configurato quel giustificazionismo contro il quale il Presidente della Repubblica si è espresso più volte, come ad esempio in occasione del 10 Febbraio 2023.

Mercoledì 10 maggio il primo cittadino di Maserada ha immediatamente recepito l’istanza ed annullato la concessione della sala, peraltro richiesta dagli organizzatori in maniera incompleta e senza specificare precisamente di cosa si sarebbe trattato. Nella sua risposta all’Anvgd ha altresì specificato che «nel nostro Comune, proprio per volontà di questa Amministrazione, è stato inaugurato il 10 Febbraio 2020 un monumento “A perenne ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati” ed ogni anno viene dato il giusto risalto a tale ricorrenza».

Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo e di lasciar decantare le lamentele degli organizzatori che nel pomeriggio di giovedì 11 maggio è apparsa una nuova locandina, grazie alla quale si apprende che la conferenza si svolgerà come previsto la sera del 12, ma in una struttura facente capo al limitrofo Comune di Breda di Piave: poi uno dice che l’amministrazione pubblica non è rapida nel rispondere alle richieste dei cittadini…

Spiace constatare questa differente sensibilità da parte degli enti locali nei confronti delle istanze dell’associazionismo degli esuli adriatici e dei loro discendenti e delle sofferenze patite dai nostri connazionali (e non solo) al confine orientale italiano per mano delle formazioni partigiane comuniste jugoslave di Tito.

Lorenzo Salimbeni
Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 

 

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