Alla scoperta dell’Istria sconosciuta (Il Piccolo 12 apr)

TRIESTE. Alla scoperta dell'Istria meno conosciuta, con un viaggio organizzato dal Gruppo 85, sabato 17 aprile, con la guida di Marino Vocci: un itinerario tra il Dragogna, l'Alto buiese, il Quieto, e infine il mare di Salvore. Alla ricerca degli antichi amici dell'uomo, tipici del microcosmo istriano, perché tutela di un territorio significa anche tutela del patrimonio zootecnico autoctono. Oggi in Istria asini, buoi e capre, che una volta rappresentavano le fonti di sostentamento principali delle famiglie contadine, sia per il lavoro nei campi, che per l'alimentazione, sono ormai diventati una rarità. Tra borghi antichi e minuscoli, incastonati nella bellezza aspra della penisola istriana, occhieggianti dai boschi, abbarbicati sui cocuzzoli, affacciati sulle vallate, bordati dall'andamento sinuoso della linea Parenzana, si visiteranno fattorie dall'aria antica.

Il Boscarin imponente manzo istriano, è giunto nella regione Adriatica dalla Podolia, nell'Ucraina orientale. Dopo essere stato per secoli il motore dell'economia rurale istriana, è stato soppiantato prima dal trattore e poi dalla scelta di allevare bovini da carne e latte. Ridotto a 22 esemplari alla fine degli anni ’80, è oggi rivalutato e protetto, ed è anche presidio Slow Food.

L'asino, capace di trasportare enormi pesi rispetto alla sua mole ridotta, è stato insieme alla capra una delle costanti dell'evoluzione dell'uomo nel suo rapporto con la terra. Resistente alla fatica, in grado – come la capra di sopravvivere anche in zone inospitali, è invece diventato il simbolo della stupidità. Originario dell'Africa, l'asino istriano presenta diverse varietà sia nelle dimensioni che nel colore del manto ed è riuscito ad acclimatarsi anche nelle aree più fredde come la Ciceria. Mezzo di trasporto abituale, è legato anche al consumo di pesce fresco nelle zone interne dell'Istria: arrivava in tutti quei paesi che distavano dal mare al massimo il tempo necessario ad un asino, nell'arco di una giornata, per arrivare al porto e rientrare al villaggio con il basto pieno di pesce.

Anche la capra, che si nutre di vegetali spesso rifiutati o scartati da altri animali, è una presenza importante nel panorama istriano.

Questo il percorso Grisignana, Stridone, Piemonte, Portole, Valle del Quieto, Petrovia, Umago, Salvore. Info: 040-772545 / 348- 5289452.