AISE – 191007 – Unione Istriani: in piazza se non cambia la Finanziaria

ROMA\ aise\ – "È semplicemente vergognoso che si possa osare tanta sfrontataggine, ma questa volta non possiamo assolutamente lasciare nulla di intentato. Se il Governo non fa marcia indietro su questa impudente manovra, che palesemente ridicolizza la nostra gente umiliandola, allora chiederemo ai pensionati di scendere in piazza per gridare tutta l’indignazione verso uno Stato nel quale non ci si può riconoscere". Queste le parole di Massimiliano Lacota, presidente dell’Unione degli Istriani, che in questi giorni è impegnata, parallelamente all’Anvgd, nella protesta, presso il Governo e le forze di maggioranza, contro l’art. 61 della Legge Finanziaria che ribalta di fatto l’esito delle sentenze favorevoli agli esuli ed agli ex combattenti, nel merito della perequazione automatica della maggiorazione prevista dalla Legge 140/85.
Dopo la conferenza stampa che il presidente Lacota ha tenuto nei giorni scorsi, vi sono stati numerosi incontri e contatti che hanno innescato un meccanismo di verifica sulle reali possibilità di cambiare una norma che, se rimane invariata, costringerà centinaia di pensionati a restituire gli arretrati e soprattutto a rifondere le spese legali dell’Inps che finora aveva sempre perso nei tribunali, fino alla Cassazione.
"Abbiamo già fatto sapere che non intendiamo restituire un centesimo di quanto riconosciutoci dalla Legge, e questo vale per tutti", ha concluso Lacota.
Intanto Rifondazione Comunista, tramite il senatore Bonadonna, vicepresidente della Commissione Finanze intervenuto in diretta su Canale Italia lo scorso mercoledì, ha dichiarato la piena disponibilità al presidente Lacota per rivedere i contenuti dell’art. 61 della Finanziaria, così come numerosi esponenti del centro-sinistra, ed alcuni emendamenti sarebbero già pronti. (aise)