Pagine di storia della frontiera adriatica a pordenonelegge 2026

14.09.2026 – Inizia mercoledì 16 settembre il festival pordenonelegge. Festa del libro e della libertà, rassegna culturale di respiro internazionale che si concluderà con l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quest’anno assume particolare risalto alla vigilia del 2027 che vedrà Pordenone Capitale Italiana della Cultura.

Nel ricco programma che può essere consultato online https://www.pordenonelegge.it/ segnaliamo in particolare tre appuntamenti attinenti alla storia della frontiera adriatica.

Mercoledì 16 settembre alle ore 18:30 presso la Sala Convegni del Palazzo CCIAA la professoressa Barbara Vinciguerra (ANVGD Roma) presenta il suo libro Voci di donne. La rivista Femmina nella Trieste degli anni Venti (Vita Attiva, Trieste 2025) dialogando con la professoressa Anna Piccioni. Il volume esplora il ruolo e le voci femminili attraverso la rivista Femmina nel contesto culturale triestino degli anni ’20. In un’Italia di confine, crocevia di lingue e identità, tale testata si afferma come spazio discorsivo dirompente, capace di dare voce a soggettività escluse dalla narrazione ufficiale. Molto rilevante l’apporto delle donne istriane, come la seconda direttrice letteraria della rivista, la pisinota Ada Sestan fortemente impegnata per sostenere l’italianità in Istria. Su Femmina scrisse anche la giovane Lina Galli, nota cantrice in versi dell’Istria. Nel libro si evidenziano molte altre figure femminili tra cui anche la ben nota Giuseppina Martinuzzi.

Venerdì 18 settembre alle ore 12:00 presso l’Auditorium Palazzo del Fumetto al Parco Galvani si svolgerà, con la collaborazione del Comitato provinciale di Pordenone dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, si svolgerà Voci e memorie del confine orientale con il professor Paolo Marsich e la scrittrice Francesca Silvestre, presenta il giornalista Francesco De Filippo.

Marsich è autore fra l’altro del romanzo Le nostre case (Pendragon, Bologna 2026), ambientato nella Zara degli anni Trenta, ove un bambino, Enzo, impara a correre, giocare, sognare: tra le stanze luminose della casa di Riva Nova e le strade animate di una comunità cosmopolita. Poi la partenza dalla propria città bombardata, la profuganza dal mare alle montagne, l’impossibilità degli studi, il distacco dagli affetti, la difficoltà di ricominciare altrove. E la memoria di un luogo perduto che continua a pulsare sotto pelle, senza smettere mai di lanciare il suo dolce e malinconico richiamo.

Silvestre ha invece pubblicato con Italo Svevo quest’anno il suo primo romanzo Storie bumbare, ambientato a Dignano d’Istria dopo l’8 settembre 1943, quando la prima ondata di stragi nelle foibe stravolge gli equilibri della piccola comunità. Lasciandosi guidare da quel dialetto bumbaro che è soprattutto lingua del ricordo, l’autrice si ispira ai racconti familiari per scrivere un romanzo sulla memoria collettiva di un paese lacerato dai grandi fatti della Storia, che da sempre irrompono nella quotidianità delle vite minime lasciando dietro di sé ferite, silenzi e nuove vittime a cui dare un nome.

Nella cornice della kermesse letteraria la Presidenza del Consiglio comunale di Pordenone invita, infine, la cittadinanza giovedì 17 settembre alle ore 18:00 presso la Sala del Consiglio Comunale (Corso Vittorio Emanuele II, 64 – II piano) all’incontro culturale “Vergarolla. La prima strage dell’Italia repubblicana 1946-2026”: a 80 anni dal tragico evento di Pola, un confronto tra ricerca storica, narrativa e memoria civile per rileggere una pagina a lungo dimenticata del confine orientale.

Introduce Francesco Ribetti, Presidente del Consiglio Comunale di Pordenone, modera Guglielmo Cevolin, professore presso l’Università di Udine, in dialogo con Fulvio Salimbeni, già professore presso l’Università di Udine e con Carmen Laterza, autrice del romanzo L’ultima spiaggia, presentato al Premio Strega 2024.

Il Gruppo di Studi Storici e Sociali Historia, che contribuisce alla realizzazione dell’incontro, ha dedicato sul suo canale YouTube alcuni video di presentazione dell’evento e di inquadramento storico della strage di Vergarolla.

 

 

 

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