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16 lug – Rivive a Roma il grande calcio dei giuliano-dalmati

di Mauro Lozei su Il Piccolo del 16 luglio 2010

«Non vogliamo solo piangerci addosso. Le nostre genti devono essere ricordate anche per il contributo che hanno dato alla società italiana. Iniziamo dal calcio, sport popolare per eccellenza, dove giuliani, istriani e dalmati si sono distinti». Dice così Marino Segnan, vicepresidente nazionale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che con il “Triangolare del Ricordo” tra Pola, Fiume e Zara (i dettagli nell’articolo a destra) porterà a Roma nel giugno 2011 da tutto il mondo i giovani discendenti di quegli esuli che onorarono la maglia azzurra e quelle di tanti altri team.

Il padre di Segnan a Fiume fu compagno di scuola di uno dei più grandi calciatori quarnerini, Ezio Loik che insieme al triestino Giuseppe Grezar e al fuoriclasse Valentino Mazzola fu protagonista del centrocampo del grande Torino fermato nel ’49 dalla tragedia di Superga. Loik, in precedenza, era stato proprio con Mazzola protagonista della più bella stagione del Venezia, tanto da rientrare nelle mire di Ferruccio Novo, colui che creò il leggendario squadrone granata. Loik mosse i primi passi nella Leonida di Fiume nel 1933 e poi nella Fiumana, prima di divenire mito nel grande Torino.

La storia del calcio istriano, quarnerino e dalmato è zeppa di eventi e nomi importanti. L’Associazione sportiva Fiumana, il F.C. Grion di Pola, l’A.C. Dalmatia di Zara sono solo le principali di un novero di società calcistiche che furono costanti punti di riferimento per generazioni di giovani atleti. Nel suo “El balon fiuman – quando su la tore era l’aquila” (Litopress 2004), il milanese Luca Dibenedetto ha ricostruito il vasto movimento calcistico fiumano. Quanti campioni hanno compiuto i primi passi nello stadio di Borgomarina, fazzoletto di gioco strappato alla roccia e al mare. «Fiume, Olimpia, Gloria, ma anche Juventus Enea, Tarsia, Carnaro e Torrette, Concordia e Arx» sono solo alcune delle squadre che si cimentarono in campionati e tornei a Cantrida e in altri spazi cittadini. Tra i ricordi più importanti, la fusione tra le compagini dell’Olympia e del Gloria in favore dell’Unione sportiva Fiumana che partecipò anche nel 1928-29 al girone B del campionato nazionale di Serie A.

Il “Grion” di Pola, fondato nel 1918, prese il nome da un caduto istriano della Grande guerra. La casacca nero stellata faceva il paio con quella dei piemontesi del Casale. I polesani militarono anche nella divisione cadetta nazionale. L’Associazione calcio “Dalmatia”, agli albori del calcio, fu promotrice del calcio in terra dalmata, chiedendo lumi perfino alla Pro Vercelli, al tempo la società più importante d’Italia.

Tanti gli atleti rappresentativi delle terre perdute. Detto di Loik, impossibile dimenticare Rodolfo Volk, fiumano, protagonista nella Roma. Il suo concittadino Marcello Mihalic si fece onore a centrocampo, diventando protagonista con le maglie di Napoli, Ambrosiana/Inter e Juventus, oltre a vestire in un’occasione la maglia della Nazionale. Antonio Vojak, di Pola, cresciuto al “Grion” e capace di giocare sia da attaccante che da centrocampista, fece carriera con Napoli, Lazio, Genoa e Juventus vestendo anch’egli la maglia della nazionale. Pluriscudettato nella Juventus del quinquennio 1930-35, distintosi pure in diverse discipline, Mario Varglien, una vita da mediano, rappresenta un tassello di una dinastia sportiva fiumana che ha dato tanti atleti al calcio italiano.

Di quelle squadre, costrette allo scioglimento dalla guerra e poi dall’esodo, rimane solo il ricordo. Ma l’anno scorso, a Torino, un gruppo di esuli guidati dall’ex allenatore della Primavera granata Sergio Vatta, si è adoperato per resuscitare in Piemonte (dove vivono circa 40mila esuli) la Fiumana, chiedendone l’iscrizione alla Figc. I supporter “uscocchi” sono pronti a sostenerla, sull’onda di un sogno lungo oltre mezzo secolo.

 

 

 

(Peri, Cerlienco e Rocchi posano col progetto del Triangolare sotto il labaro del Comune di Trieste, nella sala del Consiglio comunale – foto gs)

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