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13 ott – Urso: l’Italia sostiene la Croazia in UE

L'Italia sostiene con forza il percorso europeo della Croazia. Lo ha ribadito il viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, nel corso della sua visita a Zagabria, che ha avuti l'obiettivo di rafforzare il partenariato economico fra i due Paesi. La visita di Adolfo Urso è iniziata con l'incontro con la premier Jadranka Kosor nel palazzo governativo di Banski dvori. Nel corso del colloquio la collaborazione fra i due Paesi è stata definita ottima. L'incontro è stato incentrato sullo sviluppo della cooperazione economica, nonché sulla collaborazione nel campo della scienza, della cultura e dell'istruzione.

Jadranka Kosor ha ringraziato Roma

Jadranka Kosor ha ringraziato l'Italia per il sostegno offerto alla Croazia nel suo percorso di avvicinamento all'Unione europea e ha sottolineato che dopo lo sblocco dei negoziati di adesione Zagabria deve sbrigare una grande mole di lavoro per poter concludere con successo le trattative. Sempre nel contesto del cammino croato verso l'Unione, il viceministro Adolfo Urso ha rilevato di apprezzare gli sforzi che il governo di Zagabria sta profondendo nel campo della politica estera e ha ribadito il pieno appoggio di Roma all'ingresso della Croazia in Europa. Durante l'incontro è stata espressa soddisfazione anche per l'aumento del numero dei turisti italiani in Croazia rispetto allo scorso anno.
Il viceministro Adolfo Urso è stato ricevuto pure dal capo della diplomazia Gordan Jandroković. Nel corso del colloquio sono stati posti in rilievo i rapporti di buon vicinato e di partenariato fra i due Paesi. Gordan Jandroković ha ringraziato l'Italia per il forte sostegno dato alla Croazia nel corso degli attuali negoziati di adesione e ha espresso la convinzione che le trattative si concluderanno nella prima metà del 2010.

Dal primo Foro economico un impulso alla collaborazione

In seguito presso la Camera d'economia croata il viceministro Adolfo Urso è intervenuto al primo Foro economico bilaterale, al quale hanno preso parte una cinquantina di imprese italiane e una ventina di aziende croate operanti nei settori dell'energetica, dell'edilizia, dell'agricoltura, dell'industria del legno e del turismo. L'Italia, va rilevato, è il principale partner commerciale croato. Nei primi sei mesi dell'anno le esportazioni croate in Italia hanno raggiunto un valore di 950 milioni di dollari, mentre le importazioni hanno toccato il miliardo e mezzo di dollari. Per quanto concerne gli investimenti diretti in Croazia, dal 1993 alla fine del 2008, l'Italia si trova al settimo posto con piazzamenti complessivi di capitali pari a 921,5 milioni di euro. Il primo Foro economico bilaterale italo-croato ha voluto essere il punto di partenza di un percorso di rinnovata collaborazione tra i due Paesi, con l'obiettivo di rafforzare il partenariato economico. Urso ha rilevato che la Croazia offre grandi opportunità alle imprese italiane. Nel corso dell'incontro è stato sottolineato che gli spazi per ampliare la collaborazione sono enormi soprattutto nei settori dell'energetica, del turismo, della cantieristica, dell'edilizia e dei progetti infrastrutturali. Il Foro si riunirà a cadenza semestrale in Croazia e in Italia e servirà ad accompagnare il cammino d'ingresso di Zagabria in Europa.

“Il Forum economico a Zagabria, predisposto dal viceministro Urso e dalle autorità croate rappresenta un momento importante e decisivo per i rapporti economici tra Roma e Zagabria, che in questi ultimi mesi sono stati caratterizzati sotto il profilo economico, senza tralasciare gli aspetti puramente politici, da trend positivi e da una collaborazione intensa e crescente”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL, e membro della delegazione del Ministero dello Sviluppo economico presente al Foro italo-croato. “Il mercato croato è rappresentato da uno scenario ricco di energie, di progetti e soprattutto di opportunità d’investimento per gli imprenditori italiani, soprattutto se si tiene conto del processo di privatizzazione in atto – ha evidenziato Di Biagio – infatti esistono concrete prospettive di espansione su taluni versanti che possono offrire l’input per una condivisione di progettualità e di programmazioni tra Roma e Zagabria in settori sfidanti e soprattutto competitivi sul medio-lungo periodo”.

da La Voce del Popolo del 13 ottobre 2009

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