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03 lug – Don Bonifacio è Beato: la grande gioia degli Esuli

Un atto di giustizia che ci salda maggiormente alla nostra chiesa e spalanca una porta sulla verità” – questa la riflessione di fondo espressa dalle Associazioni degli Esuli riunite nella Federazione alla notizia sul riconoscimento, da parte del Santo Padre, Benedetto XVI, in data 3 luglio 2008, del martirio del venerabile Servo di Dio don Francesco Bonifacio, morto in odium fidei l’11 settembre 1946. L’annuncio è stato comunicato dal Vescovo, Mons. Eugenio Ravignani.

Don Francesco Bonifacio è il primo dei numerosi sacerdoti istriani ucciso dai partigiani di Tito nella tragica vicenda delle foibe ad essere proclamato beato. La persecuzione antireligiosa, e anticattolica in particolare, fu una delle caratteristiche essenziali dell’ondata di violenza e di terrore che si abbatté sulle province italiane dell’Adriatico orientale.

Nell’esprimere la propria gioia il Presidente della Federazione, Renzo Codarin, nel messaggio inviato  al Vescovo, sottolinea che si tratta di una notizia “lungamente attesa dal popolo degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati” ed auspica che questa sia l’occasione per le comunità religiose di quest’area di “avvicinamento e pacificazione”.

Solo qualche settimana il tema sul riconoscimento del sacrificio dei sacerdoti era stato affrontato al Raduno dei Fiumani e lo stesso Sindaco, Guido Brazzoduro ne aveva fatto oggetto di incontro con le autorità ecclesiastiche di Fiume. Per tanto, nel messaggio inviato a Mons. Ravignani, Brazzoduro afferma che “la Beatificazione di don Francesco Bonifacio per i Fiumani e per tutti gli Esuli rappresenta un punto di arrivo ed un simbolo per quanto la Chiesa ed i suoi fedeli hanno subìto nel dopoguerra e un punto di partenza perché si possa ottenere uguale riconoscimento a tutti quelli che hanno dato la loro vita per ideali di fede e di cultura che li animavano”.

Nell’apprendere la notizia, Lorenzo Rovis, Presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane ha ricordato che per “tutti questi anni, don Francesco Bonifacio, ha fatto parte della nostra realtà. A lui è stata intitolata la sala che ci vede spesso riuniti e siamo stati vicini ai suoi parenti che frequentano la nostra sede. Don Francesco non era solo un sacerdote, ma un esempio per tutti, per la sua bontà, la dirittura morale, l’esempio di grande umanità che sapeva esprimere al prossimo”.

Per Lucio Toth, Presidente dell’Anvgd, “Bonifacio era un italiano d’Istria ed un sacerdote di Cristo. Oggi la chiesa lo riconosce come martire della fede”. E’ il primo passo di un processo che non si può arrestare e che porterà a chiarire “le zone d’ombra della nostra storia”.

Renzo de’ Vidovich nell’apprende la notizia esprime la grande soddisfazione sua e dei Dalmati nel Mondo, anche perché “don Bonifacio è un simbolo per tutti noi che eleva il nostro impegno. La beatificazione dà un senso alla nostra opera”.
Ora s’attende “con serena fiducia – come ha scritto nel suo messaggio Mons. Ravignani – che venga concordato e comunicato il luogo e la data della solenne beatificazione di don Francesco Bonifacio, presbitero della nostra Chiesa Tergestina e solerte formatore di giovani all’apostolato nelle file dell’Azione Cattolica”.

 

da www.arcipelagoadriatico.it