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Un percorso sulle orme delle «donne del latte» a Fiume

Si è svolto per il terzo anno consecutivo, in barba al tempo instabile, “La traccia della lanterna – Le mlecarizze 2023”, evento che ricorda la tradizione delle contadine del Grobniciano, come pure dello Halubje, che in passato di buon mattino scendevano a piedi dalle località del circondario di Fiume per portare latte fresco, appena munto, alle famiglie fiumane.

Un patrimonio unico
Queste caparbie donne erano un patrimonio materiale unico e segnarono un segmento importante della storia, degli usi e dei costumi dell’entroterra del capoluogo quarnerino. Ogni giorno queste fiere contadine si alzavano prima dell’alba per mungere le mucche e versare il latte nelle “late”, i contenitori per il trasporto in alluminio, che venivano posizionati in appositi borsoni, detti anche “sporte” e trasportati sulle spalle, lungo sentieri impervi e al lume della lanterna, fino in città dove venivano poi venduti singolarmente di porta in porta alle famiglie. E non solo latte, ma anche burro, panna e formaggio fresco che le brave mlecarizze usavano avere nei capienti borsoni. E poi il ritorno, con le sporte vuote o piene di pane rafferrmo e qualche soldo in tasca, ad arrancare in salita fino al proprio villaggio dove continuavano il faticoso lavoro nei campi.

Un ricordo vivo
Il Comune di Dražice mantiene vivo il ricordo delle “donne del latte”, organizzando l’annuale passeggiata tematica “Dalla mlecarizza alla mlecarizza” che porta i partecipanti dalla Piazza della mlecarizza di Dražice a percorrere uno dei tracciati lungo il quale queste donne solitamente camminavano per arrivare a Fiume, ovvero in Piazza del latte in Cittavecchia dove si trova la statua di una “donna del latte” e con cui il capoluogo quarnerino ha reso loro omaggio. A guidare il gruppo sono state le guide della Società alpina “Obruč” e due “mlecarizze”, Sonja e Biserka Relja all’arrivo, le cui antenate hanno praticato la pastorizia vendendo il latte ai cittadini, contribuendo così ai magri introiti familiari. A far parte del gruppo è stato pure il sindaco del comune di Jelenje, Robert Marčelja.

Un percorso lungo 10 chilometri
Il percorso, lungo più di dieci chilometri, ha portato la comitiva a toccare pure il ponte sopra la Rječina nei pressi di Pašac, dove i partecipanti hanno potuto gustare la genuina merenda grobniciana, formaggio e “polenta kompirica”, il tutto organizzato dall’Associazione “Palentar”. Dopo quasi quattro ore di cammino, il gruppo è giunto a Fiume dove ad accoglierlo sono stati i rappresentanti dell’Ufficio turistico cittadino e della Città. Dopo che sono stati posati dei fiori davanti al monumento della mlecarizza, tutti i partecipanti sono stati omaggiati con dei dolci, ovvero i “rigojanči” fiumani, una delle prelibatezze caratteristiche del capoluogo quarnerino.

Viviana Car
Fonte: La Voce del Popolo – 24/07/2023

Helena Semion-Tatić della Città di Fiume, Robert Marčelja, sindaco di Jelenje, e Sonja e Biserka Reljac. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ – La Voce del Popolo
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