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Un nuovo progetto di TV Capodistria (CDM 29 dic)

Due personaggi da raccontare attraverso i loro legami con la nostra regione a cavallo di confine (o dovremmo dire di confini fino a pochi anni fa) per testimoniare attraverso l’impegno intellettuale le espressioni di un’appartenenza anche territoriale che nelle lontananze amplifica i suoi significati. Con questo spirito nascono le due trasmissioni che TV Koper-Capodistria s’appresta a mettere in  onda il 29 e 30 dicembre 2009 in prima serata alle ore 20.40 e in replica nei giorni successivi in orari diversi a cura di Rosanna Turcinovich Giuricin con la collaborazione di due maestri dell’immagine: le riprese sono di Andrea Sivini, il montaggio di Edi Pinesich. Il primo incontro sarà questa sera con Franco Giraldi intitolato “Carso, frontiera, letteratura e il cinema di Franco Giraldi” . L’imprinting di chi nasce in un territorio di confine è molto forte sia a livello formativo che di elaborazione delle sensazioni, sentimenti, logiche e riflessioni nel corso della vita. Si estrinseca in particolare modo laddove la creatività, l’estro, la genialità si legano alla professione permettendo di elaborare concetti di base e riproporli a livelli più alti. Spiccano esempi nel campo della letteratura e dell’arte, nella scienza e nella ricerca ed anche nel cinema. Lo scopriamo ripercorrendo la lunga strada del regista Franco Giraldi, nato a Comeno sul Carso, formatosi a Trieste, ha lavorato a Roma ma senza mai dimenticare le sue origini e le pulsioni che lo fanno sentire parte di un mondo composito che ha saputo trasferire, magistralmente, nelle sue pellicole. Dagli anni cinquanta ad oggi, una lunga serie di progetti realizzati e ancora tanti sogni nel cassetto che con questa trasmissione-omaggio alla sua creatività, siamo andati a scoprire nella sua casa di Fiano Romano e a Roma dove Giraldi racconta e si racconta. Il secondo personaggio è legato alla musica ed il titolo della trasmissione lo rivela: “Io che amo solo te – Omaggio a Sergio Endrigo”. Perché la musica di Sergio Endrigo parla di noi. Un big della scena pop italiana è riuscito ad imporsi all’attenzione del pubblico per le sue melodie infinite e struggenti e per quei testi mai banali che esprimevano un’epoca e le genti che l’avevano attraversata. A raccontare quest’uomo schivo che ha vissuto a stretto contatto con Pola a Roma, nel rapporto con sua madre che l’ha seguito sempre da vicino, è la figlia Claudia, impegnata oggi a riproporre la musica di suo padre. In una trasmissione densa di “colpi di scena” di lui saranno chiamati a parlare gli amici ed i musicisti che non l’hanno dimenticato in Italia, in Slovenia ed in Croazia a testimonianza del suo ruolo trasversale in un mondo che è riuscito a conquistare facendo vibrare le corde della voce e della sua chitarra. Si tratta di un progetto articolato, voluto dal Centro regionale radiotelevisivo, che si svilupperà anche nella traduzione in lingua slovena delle trasmissioni e nella loro versione radiofonica nelle due lingue. 

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