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UdI a Basovizza con austriaci e tedeschi (UdI 30 apr)

COMUNICATO UNIONE DEGLI ISTRIANI

Affollata conferenza stampa stamattina nelle sale di via Pellico 2 indetta dall’ Unione degli Istriani, dalla Lega Nazionale e dalla Federazione Grigioverde di Trieste, per annunciare il proseguimento del tradizionale primo alzabandiera di maggio alla foiba di Basovizza.

Il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, ed il presidente della Federazione Grigioverde, gen. Riccardo Basile, hanno infatti annunciato ai giornalisti ed al pubblico presente la cerimonia del primo alzabandiera del mese che, organizzata appunto dalla Grigioverde assieme a Lega Nazionale ed Unione degli Istriani, avrà inizio alle ore 11 del prossimo 9 maggio.

La cerimonia che, come ha sottolineato Basile, è la prosecuzione naturale delle prime commemorazioni organizzate nel dopoguerra a Basovizza dal Comitato Onoranze ai Martiri delle Foibe e, quindi, dalla Federazione Grigioverde che ha sempre garantito l’alza e ammaina bandiera per ogni domenica e giorno festivo da maggio a novembre, era recentemente stata tolta dal calendario delle cerimonie ufficiali del Comune di Trieste in favore della solenne cerimonia del 10 febbraio. Le tre organizzazioni triestine hanno voluto raccogliere il testimone nell’organizzazione di questo importante appuntamento per perpetrarne la tradizione e per consentire ai più anziani di presenziare al sacrario della Foiba in una data che assicuri condizioni climatiche più miti rispetto a quelle di febbraio.

Lacota, dal canto suo, ha annunciato la presenza, per la prima volta, di nutrite delegazioni di esuli austriaci e tedeschi residenti in Austria, oltre che di parecchie organizzazioni combattentistiche d’oltralpe, tra le quali la Kärntner Abwehrkämpfer Bund – K.A.B. (Lega dei Combattenti per la Difesa della Carinzia), con la quale la Libera Provincia dell’Istria in Esilio aveva siglato un protocollo di partenariato lo scorso ottobre.

“Si tratta del primo evento di questo tipo mai verificatosi a Trieste” ha specificato Lacota “ovvero di un incontro tra le organizzazioni combattentistiche italiane ed austriache per onorare congiuntamente i caduti ma è un esperimento che vuole rafforzare l’amicizia e la pacifica coabitazione delle genti a cavallo di confini ormai caduti”. Secondo Lacota, infatti, la storia ha insegnato ad italiani ed austriaci che le divisioni risalenti al primo conflitto mondiale sono ormai sanate da uno spirito di conciliazione Europea. “Purtroppo le evidenze – anche recentissime – dimostrano che sul confine orientale, invece, tale clima sembra essere ben che lontanto”. Lacota ha poi preannunciato la presenza alla cerimonia di centinaia di delegati austriaci e di numerose autorità, tra le quali le rappresentanze del Land di Carinzia e numerosi sindaci della regione.

Numerose anche le autorità locali italiane che hanno preannunciato la loro partecipazione, mentre l’organizzazione ha annunciato un servizio di bus navetta che congiungerà il centro città all’area sacra di Basovizza.

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