ANVGD_cover-post-no-img

Trieste: Consigliere chiede di commemorare Tito (Il Piccolo 07 mag)

«Chiedo al Consiglio comunale di commemorare il maresciallo Tito a trent’anni dalla morte». La richiesta è stata inviata via mail al presidente del Consiglio Sergio Pacor dal consigliere e segretario provinciale di Rifondazione comunista Iztok Furlanic che ha ricordato come nel 1980 il Comune mise la bandiera a mezz’asta e il sindaco Cecovini si recò al Consolato jugoslavo a firmare il registro di cordoglio. Della questione è stato informato il capogruppo di Rifondazione, Marino Andolina che ieri ha posto la richiesta all’attenzione della conferenza dei capigruppo che però l’ha bocciata all’unanimità.

«Si sono commemorati anche personaggi che con Trieste non c’entrano nulla, come Jan Palach – spiega Furlanic – si poteva benissimo commemorare Tito che nei confronti di Trieste ha perlomeno due meriti: aver tenuto il comunismo sovietico a centinaia di chilometri di distanza dall’Italia e aver indirettamente fatto sì che la città si arricchisse con le migliaia di acquirenti jugoslavi che per un lungo periodo arrivavano quotidianamente a Trieste».

Categorico il no dall’intero fronte del centrodestra. Per Piero Camber (Fi-Pdl) si tratta di una «vergognosa e inquietante nostalgia» e ricorda come Furlanic abbia fatto apparire su Facebook il gruppo ”Trst je nas” e sia apparso in foto con la ”bustina” del Nono corpus titino. Ma anche Fabio Omero segretario del Pd ritiene la richiesta «una provocazione neppure troppo simpatica». Maurizio Ferrara della Lega dice no per il rispetto ai cittadini sia italiani che sloveni di Trieste mentre Roberto Sasco dell’Udc rileva anche un errore ”procedurale” «perché Furlanic ha chiesto di commemorare il maresciallo anziché il presidente».

Va ricordato che la notte tra il 23 e il 24 maggio 1945 centinaia furono gli omicidi a Trieste proprio in onore del compleanno di Tito. «Nella mia commemorazione – ribatte Furlanic – avrei rilevato anche alcune zone d’ombra nominando magari le Foibe, ma va sempre ricordato che alla base di tutto vi furono la repressione, le persecuzioni e la guerra d’aggressione del fascismo». (s.m.)

0 Condivisioni

Scopri i nostri Podcast

Scopri le storie dei grandi campioni Giuliano Dalmati e le relazioni politico-culturali tra l’Italia e gli Stati rivieraschi dell’Adriatico attraverso i nostri podcast.