Spazio anche per storia e didattica della frontiera adriatica al Salone del Libro

Si è conclusa ieri la XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino: per la prima volta l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e le altre componenti della diaspora adriatica hanno avuto la possibilità di presentare la propria produzione editoriale e di portare all’attenzione di un folto pubblico le questioni della didattica della frontiera adriatica.

Questa importante presenza è stata possibile grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che continua a sostenere e a dare visibilità al Tavolo di lavoro con le associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati ed ha organizzato due avvenimenti ad hoc.

Il panel ­­­­­­­­­­­­­­­­Didattica della Frontiera Adriatica: la narrazione multidisciplinare delle Istituzioni scolastiche è stata una vetrina per presentare progetti realizzati da istituti scolastici nell’ambito del concorso nazionale 10 Febbraio oppure in maniera autonoma, come ad esempio la recente opera collettiva La foiba dei ragazzi dell’IC G. Parise di Arzignano, il cui dirigente scolastico Pier Paolo Frigotto ha partecipato all’incontro. Tale libro si suddivide in due parti: nella prima il collettivo letterario GINAPA (Giovani Narratori del Parise) crea un racconto in cui si intersecano attualità, storia e vicende famigliari di un coetaneo che scopre di avere un nonno esule, mentre nella seconda ampio spazio è dedicato alle Linee guide per la didattica della frontiera adriatica licenziate dal Ministero al termine del Governo Draghi.

Sono stati quindi passati in rassegna il Libro dell’Esodo dell’IC Sabatini di Borgia (CZ), Padre Damiani del Liceo musicale Marconi di Pesaro, I swear e Never forget con parole e musica del Liceo Primo Levi di Montebelluna (TV), l’Esodo visto dai bambini della scuola primaria di Porcia (PN), Amate sponde! della scuola Primaria “Balbino Del Nunzio” di Spoltore (PE), il Ricettario di confine ispirato a Lidia Bastianich dell’IC Ascoli di Gorizia e la Mostra dell’Esodo dell’IC Città dei Bambini di Mentana (RM). Moderatrice dell’incontro è stata l’inesauribile Caterina Spezzano (dirigente ministeriale), ancora una volta preciso e prezioso l’intervento di Gianni Oliva (storico, saggista, editorialista de La Stampa), il quale ormai è uno dei collaboratori più appassionati e autorevoli del Tavolo MIM – Associazioni degli esuli, mentre la professoressa Adriana Ivanov Danieli (formatrice esperta) ha non solo rappresentato le sigle associative dell’Esodo ma anche ben illustrato gli spunti didattici e multidisciplinari della storia del confine orientale italiano affrontati dagli studenti con i loro lavori.

­­­­­­­­­­­­­­­­La Letteratura dell’Esodo. La produzione editoriale specialistica delle Associazioni Giuliano-Dalmate ha invece consentito di porre in evidenza un estratto dei lavori, sia di carattere divulgativo sia di caratura scientifica, che il mondo degli esuli adriatici ha realizzato grazie al sostegno delle istituzioni. Davide Rossi (Università degli studi di Trieste) e Massimiliano Tita (Architetto Componente Comitato Regione Veneto per la valorizzazione del patrimonio culturale della Repubblica di Venezia) hanno introdotto l’argomento e fornito un sunto di storia adriatica. Rosanna Turcinovich (Direttore del bimestrale “La Voce di Fiume”) e Donatella Schürzel (Vicepresidente Nazionale Vicario ANVGD e PhD Storia dell’Europa) hanno quindi rapidamente passato in rassegna le opere che le associazioni accreditate al tavolo ministeriale (Associazione Comunità Istriane, Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio, Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio, Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Coordinamento Adriatico, Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, Società di Studi Fiumani ed Unione degli Istriani) hanno ritenuto maggiormente significative per questo appuntamento.

David di Paoli Paulovich, Verteneglio d’Istria, memorie, volti e tradizioni di una comunità istriana

Giovanna Depase, Psicologia dell’esodo istriano, fiumano, dalmata

Oddone Talpo, Per l’Italia

Luciano Monzali, Gli italiani di Dalmazia e le relazioni italo-jugoslave nel Novecento

Paolo Santarcangeli, In cattività babilonese

Gino Brazzoduro – Biagio Marin, Dialogo al confine. Scelta di lettere 1978-1985

Paolo Radivo, La strage di Vergarolla (18 agosto 1946) secondo i giornali giuliani dell’epoca e le acquisizioni successive

Adriana Ivanov, Istria Fiume Dalmatia Lands of Love

Donatella Schürzel, Eufemia Giuliana Budicin, Maria Grazia Chiappori, Lorenzo Salimbeni e Barbara Vinciguerra (a cura di), Dante Adriaticus. Atti dei convegni Internazionali di Studi

Alessandro Cuk – Cristina Spadaro, L’accoglienza degli esuli giuliano-dalmati a Venezia

Davide Rossi – Davide Lo Presti (a cura di), Quarant’anni da Osimo

Giorgio Baroni (a cura di), Storia della letteratura dalmata italiana

Petra Di Laghi, Profughi d’Italia 1943-1955 Il dramma dei giuliano-dalmati dalle foibe ai Centri di raccolta. L’accoglienza a Genova e in Liguria

Elio Varutti, La patria perduta. Vita quotidiana e testimonianze sul Centro raccolta profughi giuliano-dalmati di Laterina 1946-1963

Giovanni Stelli – Marino Micich – Pier Luigi Guiducci – Emiliano Loria, Foibe, Esodo, Memoria. Il lungo dramma dell’italianità nelle terre  dell’Adriatico orientale

Fiume. Rivista di studi adriatici 47, Atti del convegno “La cultura italiana a Fiume: risvolti linguistici, letterari e storici”

Unione degli Istriani (a cura di), Esuli. Il dovere della Memoria

Rino Baroni, Gli istriani in difesa dell’Istria italiana. Dal Memorandum di Intesa al Trattato di Osimo (3 voll.)

L’ottima collaborazione instaurata con la Regione Veneto ha poi consentito all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di essere accolta presso lo Stand Editori Veneti al fine di presentare la graphic novel Nazario Sauro. Figlio dell’Istria, eroe d’Italia. Si tratta della storia a fumetti dell’irredentista capodistriano Nazario Sauro integrata da alcuni contributi di inquadramento storico ovvero dedicato all’importanza di questa figura per l’ambiente dell’esodo e più in generale nella storia nazionale. Introdotti dal Presidente nazionale dell’Anvgd Renzo Codarin, sono intervenuti Emanuele Merlino, il quale ha sceneggiato la trama del fumetto, Marco Trecalli, che ha disegnato le tavole, Giuseppe Parlato, Emerito dell’Università degli Studi Internazionali di Roma e Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo de Felice, e ancora Davide Rossi, i quali hanno fornito ulteriori spunti di riflessione riguardo tale testo pensato soprattutto con finalità didattiche e che verrà diffuso attraverso la rete capillare di comitati e delegazioni Anvgd.

Analogamente l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano fiumano dalmata di Trieste ha presentato presso lo stand della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia il catalogo della mostra In Esilio. Atmosfere e propagande…diverse a cura di Piero Delbello. La mostra aveva messo a confronto con riferimento alla definizione dei nuovi confini della Venezia Giulia dopo la Seconda guerra mondiale la propaganda italiana con quella degli “altri”, che per fede politica o per appartenenza etnica auspicavano che non soltanto l’Istria, Fiume e Zara, ma pure Trieste e ben altro passassero alla Jugoslavia.

Lorenzo Salimbeni

 

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