Società Nautica Pietas Julia: 140 anni di italianità polesana

01.10.2026 – Pietas Julia era il nome della colonia romana fondata in Istria intorno a metà del I secolo a.C. che si sarebbe poi espansa fino ad erigere un anfiteatro colossale, il sesto per grandezza. Un nome che richiamava le radici latine, italiche della città di Pola che nel 1886 era la più importante base della marina da guerra dell’Impero austro-ungarico: città militare in cui tuttavia l’italianità era presente e si stava adoperando anche per la fondazione di una società sportiva in cui insegnare attività fisiche e forgiare ideali patriottici.

Sorse in tale contesto la Società Nautica Pietas Julia, la cui attività prevalente agli inizi fu quella remiera. Il sodalizio patriottico aveva scelto un nome che ribadiva l’italianità di Pola collegandosi alle origini romane e pure per questo fu sciolto durante la Prima guerra mondiale. Al termine del conflitto l’Italia, la rifondazione, nuovi successi sportivi e poi la catastrofe della Seconda guerra mondiale.

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La sede della Pietas Julia a Pola

Nel dopoguerra, con la Venezia Giulia contesa fra Italia e Jugoslavia comunista, la Pietas Julia ribadì il suo impegno patriottico e i festeggiamenti per i 60 anni dalla fondazione dovevano culminare in una serata danzante con ricco buffet, dopo che nel corso della giornata si sarebbero svolte le qualificazioni della Coppa Scarioni. Si trattava di una gara di nuoto amatoriale di livello nazionale, che prevedeva qualificazioni a livello regionale: anche partecipare a tale manifestazione sportiva era un modo per ribadire l’appartenenza all’Italia di Pola. La data in cui si sarebbe svolta questa intensa giornata fu fissata per domenica 18 agosto 1946 presso la spiaggia di Vergarolla, ma sarebbe rimasta alla storia per la strage che ivi si consumò.

Come altre società sportive, la Pietas Julia pochi mesi dopo avrebbe chiuso i battenti, dirigenti e quel che poco di materiale che fu possibile salvare seguirono il flusso dell’esodo dei 300.000 italiani dell’Adriatico orientale e cercarono di ripartire in un una nuova sede. Dopo un primo passaggio a Monfalcone (GO), la Pietas Julia si stabilì definitivamente a Sistiana (TS), dedicandosi quasi esclusivamente all’attività veliera, ma cogliendo nuovi significativi risultati.

Il sodalizio giallo-verde (i colori di Pola) ha mantenuto salde le sue radici e quest’anno gli eventi per celebrare i 140 anni dalla fondazione ben lo dimostrano. In collaborazione con la società nautica sorta a Pola dopo l’annessione alla Jugoslavia, è stata organizzata una veleggiata commemorativa Pola-Sistiana, partita proprio il 14 agosto, giorno in cui la Pietas Julia fu fondata nel 1886.

Le premiazioni dei vincitori (Strambapapà di Micol Paoletti) avranno luogo domenica 4 ottobre contestualmente alla 55a Coppa Bernetti, gara velica che apre tradizionalmente gli eventi della Barcolana.

La mostra itinerante “Pola, Ricordi. Vergarolla e le rotte della memoria” a cura del gruppo Ermada Flavio Vidonis contiene un’ampia sezione dedicata alla storia della Pietas Julia, mentre il sito internet della Fondazione Pietas Julia possiede un ricco archivio digitalizzato che riscostruisce la lunga esistenza del sodalizio tra sport e conflitti, cadute e rinascite:

https://www.fondazionepietasjulia.it/index.html

 

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