02.01.2026 – Il Consolato Generale d’Italia a Capodistria è probabilmente l’unico al mondo la cui esistenza è prevista e garantita da un accordo internazionale. La sua costituzione è infatti presente tra le righe del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954 che sancì l’assegnazione della Zona A del mai costituito Territorio Libero di Trieste all’amministrazione civile italiana al posto del Governo Militare Alleato, che nel novembre 1953 aveva represso con morti e feriti le manifestazioni per l’italianità avvenute nel capoluogo giuliano, ed il passaggio della Zona B dall’amministrazione militare jugoslava a quella civile. Di fatto si trattò di un passo avanti verso la definitiva assegnazione dell’Istria nord-occidentale al regime comunista di Tito, ma l’accordo sottoscritto da Italia, Jugoslavia, Gran Bretagna e Stati Uniti conteneva anche garanzie e tutele per le reciproche minoranze nazionali, nonchè appunto la costituzione della rappresentanza diplomatica italiana a Capodistria.
Dallo scorso mese di novembre tale sede è stata assegnata alla dottoressa Simona Ciuffoni, che è stata recentemente intervistata dal quotidiano della comunità italiana autoctona nell’Adriatico orientale La Voce del Popolo:
https://lavoce.hr/attualita/al-servizio-della-comunita-italiana

