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Sbloccati finanziamenti per la minoranza slovena (Il Piccolo 14 mar)

di MAURO MANZIN

TRIESTE Il finanziamento per la minoranza slovena è assicurato. Dopo il solito ”entra ed esci” dalla Finanziaria il provvedimento, che stanzia un milione di euro per il 2010, così come del resto il premier Silvio Berlusconi aveva promesso al suo ”collega” sloveno Borut Pahor, è stato inserito nel cosiddetto decreto milleproroghe ma grazie a un attento lavoro dei deputati del centrosinistria. Resta fuori il tema del Teatro sloveno, attualmente commissariato, al quale mancano ancora 450-500 mila euro a regime. Ma quelle somme, come spiega il deputato del Pd, Ettore Rosato «dovrebbero essere a carico della Regione e della Provincia che del resto sono soci del teatro stesso». In merito, bisogna dire che c’è scarso interesse e non c’è un grande impegno da parte degli enti locali, ma l’azione di pressing continua, «anche perché si tratta – afferma Rosato – di un patrimonio cittadino».

«Per ottenere il provvedimento a favore della minoranza slovena – spiega sempre Rosato – abbiamo lavorato con tutti i deputati del Pd e poi alla fine il provvedimento, che inizialmente era stato tolto dalla Finanziaria, è stato rimesso nel maxi-emendamento conclusivo su cui è stata posta la fiducia». Ovviamente, a fronte dei finanziamenti per la minoranza slovena in Italia sono stati ripristinati i finanziamenti, pari a quelli del 2008, per la minoranza italiana in Istria. «E anche qui – spiega Rosato – c’è stata una grande guerra per ottenerli. C’è disattenzione su questi temi più che cattiveria perché è chiaro che bisogna risparmiare, ma tagliare i fondi alle minoranze che sia la slovena in Italia o l’italiana in Istria provoca grandi danni per piccolissimi risparmi».

Il finanziamento per la minoranza slovena «era un atto dovuto – sostiene ancora Rosato – sono contento che finalmente siamo riusciti a convincere il governo a farlo, adesso naturalmente la nostra preoccupazione è per la finanziaria del 2011 che prevede 2 milioni di tagli. Ma visto che c’è stato questo ripristino diamo per scontato che non ci sia la volontà di perseverare su una strada che è chiaramente sbagliata. Anzi gli stanziamenti per le minoranze dovrebbero essere adeguati anche alla luce dell’inflazione visto che oramai sono fermi da parecchi anni sulle stesse cifre». «A questo dovrebbere corrispondere anche – precisa – un maggior impegno del governo italiano nei rapporti transfrontalieri, soprattutto con la Slovenia che è un Paese che, lo metto tra virgolette, ci è utile per tante cose. Bisogna leggere con grande attenzione, ad esempio, i lavori della trilaterale Slovenia-Croazia-Serbia, fatti molto importanti che devono rendere ancora di più chiaro come questo costituisca un grande interesse per noi affinchè l’asse non sia solo un asse tedesco, ma ci sia anche un asse italiano a tenere i rapporti con la Slovenia, la Croazia, la Serbia e gli altri Paesi balcanici». «E questo – conclude Rosato – si fa anche con le piccole cose, con i finanziamenti per le nostre minoranze. Sono cose che naturalmente stanno molto a cuore a questi Paesi».

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