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Roma, Guidi-De Priamo (PdL): anagrafe, tutelare gli Esuli

«Abbiamo incontrato oggi il direttore dell’ufficio anagrafico di Roma Capitale per rappresentargli la necessità di recepire pienamente la legge Pazzaglia che impone di riportare correttamente il nome del Comune italiano per quei cittadini nati in un territorio perduto dall’Italia dopo la seconda guerra mondiale. Tale casistica interessa in particolare i tanti esuli residenti nella nostra città nati in Fiume, Istria, Dalmazia che rischiano di vedersi certificati come nati in Stato estero. Una beffa inaccettabile se si pensa che gli esuli hanno lasciato le loro terre dopo il 1945 proprio per poter rimanere italiani».

 

«Il direttore dell’Anagrafe di Roma ha assicurato una pronta soluzione del caso per Roma pur sottolineando la difficoltà di una banca dati anagrafica nazionale che non contemplerebbe le provincie cedute dall’Italia in seguito al trattato di pace del 1947. La prossima settimana promuoveremo un incontro tra le associazioni di esuli e il direttore dell’ufficio anagrafico per risolvere definitivamente un problema che offende l’amore per l’Italia dei tanti esuli Fiumani, Istriani e Dalmate con la speranza che Roma Capitale possa essere uno dei primi comuni a rendere giustizia a chi ha dimostrato di amare l’Italia sopra ogni cosa».

 

(fonte AgenParl 15 ottobre 2012)

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