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Quattro giorni della ”Bancarella” a Trieste

“IN MEZZO AL MARE SI MISE A NUOTAR…” Rassegna di Spettacoli, Libri e Parole. Con questo titolo che intende spronare a mettere in campo le risorse “possibili” in un momento di incredibile incertezza sul futuro di tante iniziative importanti, verrà proposta  a fine anno un’Anteprima della Bancarella, vale a dire un’anticipazione di quella che dovrebbe  essere la manifestazione vera e propria nel 2012, mezzi permettendo.

L’appuntamento si svolgerà dal 15 al 18 dicembre 2011, caratterizzato da un insieme di proposte e di soggetti coinvolti, in due diverse sedi di Trieste – il Teatro Miela ed il Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata. Il tutto grazie al contributo del Circolo Culturale “Jacques Maritain” che propone gli spettacoli in calendario, dell’Associazione delle Comunità Istriane di Trieste che organizza il convengo dedicato al 150.esimo dell’Unità d’Italia, del Circolo Culturale “Istria” di Trieste che cura l’incontro-dibattito su Castellieri ed Approdi e del Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata che presenterà una serie di “Freschi di stampa” per mantenere il contatto con libri e autori così come nella tradizione della Bancarella classica.

Altri soggetti istituzionali e non, collaborano inoltre in vario modo per rendere possibile e ricco quest’appuntamento di metà dicembre.

Il 15 e 16, al Teatro Miela, dopo l’inaugurazione (ore 15) alla presenza di tutti i soggetti coinvolti, s’inizierà con il Circolo di Cultura Istria (15.30 – 18) con un dibattito su storia e futuro del nostro territorio: castellieri ed approdi. Intervengono: Livio Dorigo, Giuliano Orel, Fabio Scropetta, Gaetano Bencich e Walter Macovaz
In serata (ore 20) a cura del Circolo Culturale “Jacques Maritain” andrà in scena nella tradizione più che ventennale della manifestazione “La sera del dì di festa”, il primo spettacolo della serie, vale a dire “PAGINE SCELTE DA BORA”. E’ lo spettacolo che il Dramma Italiano di Fiume ha voluto realizzare in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Presentato in anteprima a Zagabria in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo, è un recital con brani tratti dal libro scritto a due mani da Anna Maria Mori e Nelida Milani. In “Bora” le due scrittrici, entrambe nate a Pola, una, la Mori, partita esule da bambina per l’Italia, e l’altra la Milani, rimasta a vivere nella sua città di cui vedrà cambiare il volto e la natura, raccontano le proprie esperienze. Pubblicato dall’editore Frassinelli nel 1998, è un libro intenso, intessuto di ricordi e riflessioni, che racconta una pagina dolorosa e spesso sottaciuta della storia italiana. La selezione dei testi e la regia sono a cura di Laura Marchig. Interpreti: Laura Marchig e Leonora Surian. Al pianoforte: Nina Simčić.

 

Venerdì  16 dicembre, sempre al Teatro Miela svi svolgerà una intera giornata (10-18) dedicata ai “150° DELL’UNITA’ D’ITALIA: L’IDEALE ITALIANO DELL’ADRIATICO ORIENTALE” a cura dell’Associazione delle Comunità Istriane con il coordinamento di Carmen Palazzolo Debianchi . Previsti gli interventi di Stelio Spadaro su “Gli italiani dell’Adriatico Orientale: cultura civile e patriottismo democratico”; Roberto Spazzali “Patriottismo istriano e patriottismo triestino”; Kristjan Knez “La Dieta provinciale dell’Istria”; Chiara Vigini “I protagonisti e le protagoniste giuliano-dalmate nelle lotte risorgimentali”; Paolo Radivo “La politica del regno d’Italia verso gli italiani dell’Adriatico Orientale”; Lucio Toth “La partecipazione dei Dalmati all’Unità d’Italia”; Antonio Tommasi “Le società sportive nella formazione dell’identità nazionale degli italiani dell’Adriatico Orientale”; Livio Dorigo “Il Risorgimento si esaurisce in Istria?”. Moderatore dell’incontro Giorgio Tessarolo al quale saranno affidate anche le considerazioni conclusive al dibattito.

In serata (ore 20), il secondo appuntamento de “La sera del dì di festa”, a cura del Circolo Culturale “Jacques Maritain” che presenta un inedito “IL VERTICE CAPOVOLTO”, azione drammatica in sei quadri dello storico Roberto Spazzali, testo liberamente tratto da scritti e liriche di Lina Galli.
L’azione si svolge in un lavatoio pubblico di un Centro Raccolta Profughi dell’Italia settentrionale nell’autunno 1947, affollato di esuli istriani, fiumani e dalmati. L’ambiente è spoglio, essenziale, grigio. Al centro, attorno ad una vasca da lavatoio in pietra con un semplice rubinetto e alle tinozze di zinco sei donne “ragionano”. Sono loro che si sono caricate sulle loro spalle l’onere morale e materiale di tenere assieme la famiglia, di ricostruire fin dove possibile gli affetti, di mantenere viva una memoria, di volgere lo sguardo avanti pur nella consapevolezza di quanto il dolore si  trasforma in cupo rancore ogni volta che si tratta di tornare a quei momenti oppure di evocare una semplice felicità spezzata. Interpreti sei attrici in forze alla Contrada di Trieste e al Dramma Italiano di Fiume: Ariella Reggio, Elvia Nacinovich, Marzia Postogna, Elke Burul, Miriam Monica, Alida Delcaro per un d’eccezione. La regia è di Maurizio Soldà.

 

Sabato e domenica la manifestazione si sposta al CIVICO MUSEO della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata, Sala “Pier Antonio Quarantotti Gambini”, di via Torino. Il CDM nell’anticipazione alla Bancarella presenterà alcuni libri freschi di stampa. Ore 10.30: “Sanità e personaggi nell’Istria veneto-asburgica” di Loris Premuda edito da Ars Libera. L’introduzione sarà di Silvio Premuda e Simone Peri, seguirà l’intervento del Prof. Ezio Baraggino. Ore 11.30: “Spiridione Lascarich alfiere della Serenissima” di Lucio Toth, La Musa Talìa Editrice con l’intervento di Bruno Crevato Selvaggi. Ore 15:  “Una raffica all’improvviso” diario di bordo di Rosanna Turcinovich Giuricin e Stefano De Franceschi, Il Frangente Editore. A cura di Rossana Poletti e con la partecipazione di Marianna Accerboni. Ore 16: presentazione del Dizionario Fiumano-Italiano, Italiano-Fiumano edito dal Libero Comune  di Fiume. A cura di Mario Bianchi e Fulvio Mohoratz. Ore 17: Kristjan Knez illustrerà il secondo volume della collana “Chiudere il cerchio” di Guido Romuci con testimonianze di persone giuliano- dalmate di qua e di là dei confini. Ore 18: il Libero Comune di Pola, a cura di Silvio Mazzaroli e Paolo Radivo, anticiperà le iniziative del 2012. Tra queste l’Omaggio a Pola al prof. Mario Mirabella Roberti e L’esodo dimenticato, progetto dedicato alle scuole.

 
In serata, ancora uno spettacolo (ore 19) de “La Sera del dì di Festa” del Circolo Culturale “Jacques Maritain” con  “LE INCREDIBILI STORIE DI UN VENDITORE DI LUNARI” dell’Associazione Culturale STUDIO GIALLO di e con Maurizio Soldà e con la partecipazione di Christiana Viola.
Un venditore di lunari arriva sulla pubblica piazza intrattiene la folla decantando il contenuto degli almanacchi, che a suo dire dovrebbero necessariamente accompagnare la vita pratica dei popolani nel corso dell’anno. Lo dovrebbero fare per l’abbondanza di consigli che esso contiene sul come “menare le attività nei campi, nelle città, sul mare e in tutte le altre cose della vita quotidiana”.
Il nostro imbonitore ha attraversato mille contrade per arrivare sin qua, e porta notizie sui Bisiachi, sui Furlani, sugli Istri, sui Muggesani, sui Carsolini, su quelli di Roiano e di Servola, di modo che i paesani sappiano come se la passano i loro confinanti. Racconta anche storie, forse vere e forse no, su personaggi di cui in queste contrade si è sentito molto parlare.

La manifestazione si concluderà domenica con la presentazione (alle ore 10)  del romanzo “La panchina di pietra” di Maria Rosaria DOMINIS, De Ferrari Editore – Genova – 2010 e con l’ultimo appuntamento della rassegna teatrale (ore 11.30) con  “IL VIAGGIO” atto unico in tre quadri su testi di Franco Fornasaro, Daniela Gattorno e Magda Minotti.
Il filo conduttore dell’opera è tratto dal romanzo “Frammenti di una lezione” (1998) dello scrittore Franco Fornasaro, in cui domina la figura di Nicolò, marittimo istrian-quarnerino che vive in prima persona accadimenti succedutisi nel corso del secolo degli “ismi”, in particolare lungo le sponde dell’Adriatico orientale e del Mediterraneo. Azioni sceniche coordinate dall’etnologo friulano Giovanni Floreani, leader del gruppo “Strepiz” e dell’Associazione culturale “Fur clap”. Interpreti: Magda Minotti, Daniela Gattorno,  Franco Fornasaro. Produzione ERAPLE, FURCLAP, IGA
E A FINE SPETTACOLO DEGUSTAZIONE DI PRODOTTI TIPICI istriani fiumani e dalmati.

 

(rtg su www.arcipelagoadriatico.it)

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