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Panfilo italiano affonda a largo di Salvore (Il Piccolo 14 giu)

UMAGO Il panfilo italiano ”Felica” di 17 metri è colato a picco sabato sera 5 miglia a ovest di Punta Salvore mentre stava navigando da Cittanova a Lignano, fortunatamente tutte le 8 persone a bordo sono state tratte in salvo e non si lamentano feriti. Momenti di concitazione a bordo ma la disavventura si è conclusa abbastanza rapidamente e senza danni alle persone.

L’imbarcazione battente bandiera italiana è ora adagiata sul fondale e si teme un incidente ecologico visto che nel serbatoio ci sono mille litri di gasolio.

Come ci ha spiegato dalla portavoce del ministero del Mare, trasporti e comunicazioni Marina Halužan, alle 20.07 il Servizio nazionale di soccorso e salvataggio ha raccolto l’Sos lanciato dall’equipaggio. Sul posto è stata mandata una motovedetta della Capitaneria di porto che però ha raggiunto i naufraghi alle 21.

Intanto i diportisti italiani erano riusciti a sganciare la scialuppa di salvataggio sulla quale sono saliti.

Pochi minuti dopo in loro soccorso è arrivato il motopesca ”Zanestra” che si trovava nelle vicinanze. Alle 21, come detto, i naufraghi sono stati raccolti dalla motovedetta della Capitaneria di porto che li ha portati a Umago dove hanno preso sistemazione in un albergo.

Come si spiega l’affondamento? Il comandante dello yacht ha dichiarato di aver sentito urtare lo scafo contro qualcosa e che subito dopo ha cominciato ad imbarcare acqua. Secondo Danilo Latin, noto pescatore salvorino, il natante avrebbe urtato contro un tronco d’albero visto che in quella zona di mare ultimamente ce ne sono diversi. «Si vedono galleggiare tronchi grossi e piccoli – spiega Latin – portati nell’Adriatico dal fiume Po. Noi pescatori della zona ci conviviamo: Per i diportisti di passaggio invece rappresentano un pericolo».

La ”Felica” è ora sul fondo del mare a poco meno di 30 metri di profondità . Il posto è sotto osservazione visto che nel serbatoio ci sono mille litri di gasolio.

Probabilmente il relitto dello yacht italiano verrà recuperato molto presto e sottoposto a perizia per la questione dell’assicurazione.

Nella stesso settore di mare, ma molto più vicino alla costa per la precisione a Val de Pian, ieri mattina si è incendiato un motoscafo sloveno all’ancora. A bordo della barca c’era un bambino di otto anni che si è salvato dalla fiamme tuffandosi in mare.

E’ stato soccorso dal pescatore salvorino Maurizio Ossich che aveva puntato la prua in quella direzione dopo aver notato un denso fumo uscire dall’imbarcazione. Sembra che l’incendio sia stato causato dal bambino giocando con il lanciarazzi di soccorso. (p.r.)

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